San Francesco, in Umbria un viaggio tra Giotto e il territorio

San Francesco, in Umbria un viaggio tra Giotto e il territorio

Aperture, laboratori, eventi da Terni a Gubbio fino a giugno

PERUGIA, 7 aprile 2026– La rivoluzione figurativa del Trecento esce dai confini del museo per abbracciare l’intero paesaggio regionale attraverso un programma di eventi integrati. Nell’ambito della grande esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, visitabile alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino al prossimo 14 giugno, prende vita un articolato palinsesto di esperienze diffuse.

PERCORSO DIFFUSO

Iniziativa curata dall’associazione Tempus Vitae sotto la direzione scientifica dello storico dell’arte Marco Grilli, l’iniziativa propone un itinerario immersivo tra estetica, natura e spiritualità. L’obiettivo è tracciare un percorso che unisca i capolavori esposti a Perugia con i luoghi francescani più suggestivi del territorio, toccando centri nevralgici da Terni fino a Gubbio, offrendo ai visitatori una chiave di lettura autentica del messaggio del Poverello.

Le attività inizieranno ufficialmente l’11 aprile (ore 15-18) a Terni, con un percorso guidato tra tre siti simbolo del culto locale, dove architetture romaniche e cicli di affreschi raccontano il legame secolare tra la città e l’ordine. Successivamente, il 19 aprile (ore 9-12) l’attenzione si sposterà sul paesaggio dell’Amerino (Amelia, Alviano, Lugnano in Teverina, Guardea). In questa occasione, i partecipanti potranno scoprire borghi e conventi incastonati in scenari naturali rimasti quasi intatti dal Medioevo a oggi, sperimentando una vera immersione nel silenzio.  Un ruolo centrale nel programma è riservato alle nuove generazioni con la sezione dedicata alle esperienze artistiche per nuclei familiari. Domenica 12 aprile (ore 15-18) a Terni – Chiesa Immacolata Concezione e domenica 10 maggio (ore 15-18) a Narni Fattoria Didattica La Collina Incantata, le attività coinvolgeranno bambini e genitori nella scoperta del Cantico delle Creature, promuovendo i valori di rispetto e armonia con il mondo naturale. Durante questi laboratori, i partecipanti potranno approfondire la conoscenza dei codici miniati e delle simbologie medievali attraverso la manualità creativa. L’attività pratica permetterà alle famiglie di cimentarsi con tecniche antiche, stimolando una lettura attenta dei dettagli artistici e dei messaggi universali lasciati da San Francesco.
Le visite, con l’accoglienza e la presenza di operatori in ogni sito, e i laboratori per bambini e famiglie, saranno a titolo gratuito, su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni per le visite e i laboratori: Tempus Vitae 3405663725 / tempusvitae.aps@gmail.com
Programma completo delle iniziative su www.gallerianazionaledellumbria.it e su www.tempusvitae.org

LIBRI PREZIOSI 
Domenica 12 aprile 2026, ore 9.30 | 11.00 | 16.00 | 17.30
La rassegna “Storie di cose” accenderà i riflettori sui preziosissimi codici miniati esposti nella mostra temporanea dedicata a Giotto e san Francesco. Si tratta di un’opportunità straordinaria per il pubblico, poiché questi volumi monumentali, realizzati tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento, lasciano raramente i propri luoghi di conservazione originari. Attraverso un percorso guidato fatto di suggestioni visive e domande stimolanti, i visitatori saranno accompagnati in una lettura approfondita dei dettagli, imparando a riconoscere i giochi di luce, la plasticità dei volumi e la complessità delle figure che trasformano ogni singola pagina in un capolavoro assoluto.  Adulti e bambini avranno la possibilità di vestire i panni dei maestri miniatori del passato, creando una propria pagina illustrata che ricalca le procedure degli artisti medievali. Utilizzando carte pergamenate o colorate, ogni partecipante darà vita a un racconto visivo dove le parole e le immagini si intrecciano armoniosamente, proprio come accadeva nei manoscritti che hanno tramandato la storia di san Francesco nei secoli. Questa attività permette di comprendere dall’interno il valore della pazienza e della precisione necessarie per realizzare opere di tale bellezza, trasformando la teoria storica in una pratica artistica tangibile e coinvolgente per tutte le età. Il percorso laboratoriale prevede l’impiego di materiali evocativi e tradizionali che richiamano direttamente le botteghe del Trecento. Le famiglie potranno sperimentare l’uso di pigmenti naturali, della tempera all’uovo e della foglia d’oro, strumenti fondamentali per ottenere quella brillantezza cromatica tipica dei volumi esposti.
Per informazioni e prenotazioni: edu.museiumbria@cultura.gov.it
I laboratori sono gratuiti e prevedono la partecipazione bambini di tutte le età insieme agli adulti. Si consiglia di arrivare qualche minuto prima dell’orario per ritirare i biglietti e depositare borse e zaini in guardaroba.
Prossimo appuntamento: Domenica 10 maggio 2026 – Il mare in una stanza. Un veliero a Perugia

DENTRO LA MOSTRA
GIOTTO E SAN FRANCESCO
Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento
Vi presentiamo l’opera: CROCE DIPINTA di Palmerino di Guido dal Museo di San Francesco a Montefalco
L’opera, proveniente dal complesso museale di Montefalco, è attribuita dalla critica a colui che viene comunemente indicato come il Maestro Espressionista di Santa Chiara. Realizzata intorno al 1305, la struttura rappresenta uno dei vertici della rivoluzione figurativa trecentesca, capace di rompere i canoni della tradizione bizantina per abbracciare un linguaggio radicalmente nuovo, dove la divinità si spoglia della sua aura di impassibilità per mostrare i segni tangibili dell’esperienza umana. Il corpo del Cristo appare scavato e contratto, restituendo allo spettatore un senso di sofferenza fisica e reale che rifugge da qualsiasi forma di idealizzazione accademica. Accanto alla figura centrale, san Francesco viene ritratto in un gesto di straordinaria intimità, mentre si avvicina alle ferite del Salvatore. Questo dettaglio non è solo un omaggio devozionale, ma un atto profondamente umano che invita chi guarda a partecipare direttamente al dramma rappresentato. La modernità di Palmerino di Guido risiede proprio in questa capacità di trasformare la teologia in emozione viva, portando il fedele e l’osservatore contemporaneo a confrontarsi con una spiritualità fatta di carne, sangue e vicinanza empatica.

GIOTTO E SAN FRANCESCO
Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria (corso Pietro Vannucci, 19)
14 marzo – 14 giugno 2026
Orari: Dal lunedì alla domenica: dalle 8:30 alle 19:30. La biglietteria chiude alle 18:30.

Acquisto del biglietto al link
Per informazioni è attiva la mail: prenotagiotto@orologionetwork.it

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