Perugia risponde: quattro giorni di dibattito sul futuro
Le storiche scalette di Sant’Ercolano si trasformano in palcoscenico urbano per Radio Edicola, l’esperimento radiofonico che dal 24 al 27 settembre sta animando il dibattito culturale perugino. L’iniziativa, promossa da Edicola 518, ha registrato una partecipazione inaspettata sin dalla prima puntata andata in onda mercoledì scorso.
Sedie improvvisate, sgabelli e cittadini seduti sui gradini di pietra hanno accolto il primo appuntamento dedicato al panorama culturale cittadino. Luca Mikolajczak ha guidato la discussione con il supporto di Antonio Brizioli, ideatore del progetto, e della ricercatrice Francesca Gotti, impegnata in uno studio sulla cittadinanza attiva nel capoluogo umbro.
Il confronto ha coinvolto alcune delle realtà più dinamiche del territorio: dalla Indigo Art Gallery & Cafè, rappresentata da Chiara Guidoni e Alessia Antonelli, al MA Project con Anja Capocci, fino al cinema PostModernissimo attraverso Andrea Frenguelli e Giacomo Caldarelli, senza dimenticare Spazio Modu con Olivia Marie Lamberini.
Le riflessioni sono scaturite dall’installazione “Il futuro della città è una pagina bianca”, dove i perugini hanno depositato aspirazioni e proposte su lavagnette bianche e manifesti distribuiti in città. I contributi raccolti hanno evidenziato l’urgenza di superare l’isolamento che caratterizza spesso le iniziative culturali indipendenti.
“Fare rete nel settore culturale rappresenta una necessità quotidiana“, ha sottolineato Brizioli durante la trasmissione. Il fondatore di Edicola 518 ha distinguo tra due approcci: “Esiste il piano della collaborazione e dell’amicizia che già unisce le nostre realtà, ma serve anche costruire un soggetto collettivo forte che possa dialogare costruttivamente con le istituzioni, non in modo antagonistico ma agonistico”.
L’incontro ha affrontato anche il tema della partecipazione cittadina, mettendo in luce dinamiche contrastanti. Mentre alcune iniziative, come quelle del MA Project, hanno registrato un coinvolgimento superiore alle aspettative, altre faticano a mobilitare il pubblico verso proposte più articolate. È emersa la necessità di sensibilizzare i cittadini sul loro ruolo attivo nella definizione dell’offerta culturale, responsabilità che non può essere delegata esclusivamente agli operatori del settore.
Le soluzioni proposte durante il dibattito hanno mostrato creatività e ambizione. Spazio Modu ha lanciato l’idea di trasformare i fruitori in produttori diretti di contenuti attraverso corsi specifici per realizzare video, musica o pubblicazioni. Il PostModernissimo ha condiviso il progetto di “regalare il cinema alla cittadinanza”, mentre Indigo ha proposto di portare l’arte in piazza per favorire incontri spontanei e ampliare le occasioni di scambio culturale.
Particolarmente significativo l’intervento di Chiara Guidoni, che ha commentato i cartelli esposti lungo le scalette con la scritta “potete passare”: “Sembrano dire ‘attraversateci!’, invitando tutti a diventare parte attiva del processo culturale“.
Dal punto di vista metodologico, Francesca Gotti ha suggerito un cambio di paradigma linguistico, proponendo di sostituire l’espressione “fare rete” con “fare comunità“, per stimolare un dialogo più organico tra spazi culturali e abitanti del territorio.
Il primo episodio ha delineato le parole chiave per il futuro culturale perugino: positività, impegno e coraggio, elementi fondamentali per costruire un processo cooperativo che, come evidenziato durante l’incontro, rappresenta “una grande forma di libertà” per tutte le realtà coinvolte.
Il palinsesto di Radio Edicola prosegue oggi, giovedì 25 settembre, alle 17:00 con “La città attiva: associazionismo e partecipazione”. Intervengono Giuseppe Matozza di Fiorivano le Viole, Matteo Fiorucci per Metanoia, Primo Tenca della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Perugia, insieme ai rappresentanti di Vivi il Borgo, Andrea Bistarelli di Trascendanza e Danilo Fiorucci di Trebisonda.
Venerdì 26 settembre, sempre alle 17, focus sugli spazi extra-muranei con “Fuori le mura: sfide culturali ai piedi dell’acropoli”. Parteciperanno Claudio Ferracci della Biblioteca delle Nuvole, Giulia Paciello della Cooperativa DENSA, Filippo Costantini e Elena Zuccaccia di POPUP.
L’iniziativa si concluderà sabato 27 settembre alle 17:00 con “Vivere, amare, sognare a Perugia”, assemblea pubblica dedicata al futuro della città che promette di raccogliere le proposte emerse durante i quattro giorni di trasmissione.
Il progetto gode del sostegno del Laboratorio di Creatività Contemporanea, iniziativa della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, testimoniando il riconoscimento istituzionale per questo esperimento di democrazia culturale partecipativa.
L’esperimento di Radio Edicola dimostra come gli spazi urbani tradizionali possano trasformarsi in luoghi di aggregazione contemporanea, dove il patrimonio storico dialoga con le esigenze culturali del presente, creando opportunità inedite di confronto e progettazione collettiva per il futuro di Perugia.

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