Premio letterario Collestrada, proclamati i vincitori 2025

Premio letterario Collestrada, proclamati i vincitori 2025

La cerimonia si è svolta al borgo medioevale durante la Festa Grossa

Nel cuore della tradizionale Festa Grossa 2025, che ogni cinque anni anima la frazione perugina con eventi culturali e popolari, si è svolta la prima edizione del Premio Letterario “Collestrada: i colori delle parole”, dedicato ai racconti brevi ispirati al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, nell’anno che segna l’ottavo centenario della sua composizione.

La cerimonia di proclamazione dei vincitori si è tenuta nel borgo medioevale di Collestrada nel pomeriggio del 16 agosto, alla presenza della giuria e della presidente del Comitato organizzatore della Festa, Donatella Galli, che ha ribadito come l’iniziativa abbia voluto coniugare spiritualità francescana, creatività e radici territoriali, trasformando il concorso in un appuntamento aperto a tutte le generazioni.

I vincitori delle tre sezioni

La competizione ha raccolto 113 elaborati inediti, valutati da giurie composte da docenti, giornalisti ed esperti culturali. Tre le categorie premiate: bambini, ragazzi e adulti.

Nella sezione Bambini (8-11 anni) il primo posto è stato conquistato da Alessandro Mercantini di Collestrada, undici anni, con il racconto “Il segreto”. Seconda classificata Beatrice Peccini di dieci anni con “Sole e Luna”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Ines Petruzsellis, anch’essa decenne, con il testo “C’è sempre una prima volta!”. La giuria ha inoltre conferito menzioni speciali a Ginevra Calini con “La finestra sulle meraviglie”, Gemma Stafissi con “Una gita al vicino bosco di Assisi”, Maddalena Mancini Onofri con “La natura non è scontata” e Federico Peccini con “Alla ricerca di un nuovo mondo”.

Per la sezione Ragazzi (12-17 anni) il riconoscimento maggiore è andato a Michele Paniccia, diciassettenne di Zagarolo (Roma), autore di “Il vecchio pozzo”. Al secondo posto Giorgia Bordani di Marino (Roma), quattordici anni, con “Storia dell’alveare”, mentre la terza posizione è stata ottenuta da Anna Bottura di Besenello (Trento), quindicenne, con “Donami un cuore ascoltante”. Le menzioni speciali sono state assegnate a Flavio Scacaroni di Collestrada con “L’incontro” e a Elena Proietti di Perugia con “Nel respiro dell’universo”.

La sezione Adulti (dai 18 anni in su) ha visto primeggiare Adriana Valenza di Caltanissetta, autrice di “Fratello fuoco… sorella morte”. Seconda classificata Anna Pia Ricci di Guidonia (Roma) con “Suor Cecilia”, mentre il terzo posto è andato a Maria Cristiana Cantelli di Marsciano con il racconto “Tra le dita un battito”.

Le giurie e la valutazione

Le opere sono state giudicate con valutazione insindacabile da due commissioni. Per le sezioni giovanili hanno fatto parte della giuria Gaia Giombolini (presidente), Valentina Bendini, Annarita Morettoni, Egle Priolo, Patrizia Ridolfi, Silvia Roccetti e Morena Zingales. La sezione Adulti è stata seguita da una giuria presieduta dal giornalista Giuseppe Castellini, affiancato da Chiara Barberini, Monia Grassi, Marcello Migliosi e dall’editore Fabio Versiglioni di Futura Edizioni.

Valori e finalità del concorso

Il premio, nato per promuovere la riflessione letteraria sui temi centrali del messaggio francescano, ha posto l’accento su pace, umiltà, gratitudine, bellezza, natura e gioia. I racconti premiati hanno espresso una prospettiva positiva sull’armonia con il creato, sottolineando il senso di fratellanza universale che lega l’essere umano all’ambiente e agli altri viventi.

L’iniziativa è stata integrata nel programma ufficiale della Festa Grossa di Collestrada, manifestazione che si svolge ogni cinque anni nel mese di agosto e che quest’anno ha dedicato particolare attenzione al legame tra la comunità locale e San Francesco d’Assisi, testimoniato da tre episodi documentati nelle fonti francescane.

Il successo della prima edizione del concorso conferma la volontà del Comitato organizzatore di mantenere un forte connubio tra tradizione, memoria storica e produzione culturale contemporanea, offrendo spazio e voce a scrittori di età diverse e consolidando il legame tra il borgo e i valori universali della spiritualità francescana.

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