✍ I racconti – Pieve di Campo, libro sulla chiesa costruita intorno al Mille su resti etruschi

✍ I racconti - Pieve di Campo, libro sulla chiesa costruita intorno al Mille su resti etruschi

Pieve di Campo, libro sulla chiesa costruita intorno al Mille su resti etruschi

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Un libro interessantissimo e ricco di contributi e notizie su “L’antica Pieve di San Giovanni Battista (Pieve di Campo), nel territorio di Ponte San Giovanni nella diocesi di Perugia: storia, arte, documenti” a cura di Patrizia Angelucci, é stato presentato nella sala parrocchiale di San Bartolomeo a Ponte San Giovanni, da Giovanna Gubbini, monsignor Fausto Sciurpa, Leonardo Varasano, Franco Mezzanotte, Mario Squadroni, Paola Monacchia, don Antonio Sabatini davanti ad un pubblico, numerosissimo, attento e partecipe.

La chiesa, costruita in bella posizione attorno all’anno Mille, sorge in un luogo antropizzato dall’età del bronzo, su su fino agli umbri, agli etruschi, ai romani, all’alto e basso medioevo. Addirittura nelle mura di sostegno del tempio risaltano pietre riciclate di un qualche monumento etrusco.

Come tutte le Pievi, anche questa nacque dopo la disputa sul “fermentum” esplosa ai tempi di Innocenzo II (416-417 dC) ed appartenne, si. Dalla fondazione, al Capitolo della cattedrale di San Lorenzo.

Tra le notizie – venute fuori da un certosino studio degli archivi (di Stato ed ecclesiastici, tra i quali quelli della stessa Pieve) – é emerso che, tra le visite pastorali, ci fu anche quella, nel 1854, di Gioacchino Pecci, allora (e per più di 30 anni) arcivescovo di Perugia, poi diventato papa Leone XIII. La chiesa ospita anche pregevoli affreschi e tele e persino un organo Morettini (datato 1889 ed opera di Nicola Morettini), famiglia perugina che conobbe gran successo a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento nella costruzione di questi strumenti musicali (uno finito addirittura in America Latina).

Si é scoperto che l’organo, ora posizionato (non felicemente) dietro l’altare, era stato spostato nel 1913 per il rischio che la parete, sulla quale era stato sistemato, potesse cedere e crollare. Sia la chiesa sia l’organo sono stati, per fortuna, restaurati.

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