Dal 18 agosto una settimana di danza, ritmi e spettacoli
Ha preso il via a Otricoli la prima edizione di Etnie: un borgo di culture, un’iniziativa che trasformerà il Comune umbro in un vero e proprio crocevia di tradizioni, linguaggi e creatività per l’intera settimana dal 18 al 24 agosto. L’apertura ufficiale è stata celebrata con un aperitivo inaugurale e un momento di accoglienza tra partecipanti e comunità locale, dando il via a sette giorni di corsi, laboratori e spettacoli aperti al pubblico.
Il progetto propone un’offerta formativa completa, con corsi dedicati a danze, ritmi e musiche provenienti da tutto il mondo. I laboratori sono aperti a tutti, senza distinzione di età o esperienza, e si terranno in diversi spazi del borgo e nel centro storico, offrendo un’opportunità unica di confronto tra culture. Tra le discipline previste: Danze popolari italiane ed europee con Nathalie Leclerc, Flamenco e nacchere con Maria Jose Leon Soto, Danza Bollywood con Ambili Abraham, Canto popolare italiano con Gabriella Aiello, Percussioni brasiliane con Diego Lucantoni, Percussioni popolari con Nando Citarella, Ritmi dell’Iran e tradizione Sufi con Pejman Tadayon e Percussioni mediorientali con Lorenzo Feltoni.
Ogni sera, a partire dalle 21.30, Otricoli ospiterà spettacoli gratuiti e aperti a tutti, tra concerti, performance e restituzioni artistiche. Il calendario prevede: lunedì 18 agosto Prog Folk con La mano sul fuoco nelle vie del paese; martedì 19 agosto musiche tradizionali del Centro-Sud con i maestri di Etnie in Piazza della Repubblica; mercoledì 20 agosto Danza flamenca e Bollywood Dance in Piazza Di Giacomo; giovedì 21 agosto Tamburi di pace e percussioni dal mondo in Piazza Garibaldi; venerdì 22 agosto Tamburi del Vesuvio Quintet con Pejman Tadayon al Teatro dell’Ortera; sabato 23 agosto festa finale con danze, musiche e allievi dei corsi insieme ai Musici di Ocriculum e ai Musici Vulpes di Poggio di Otricoli, sempre al Teatro dell’Ortera.
Il direttore artistico del progetto, Nando Citarella, sottolinea la valenza multiculturale e sociale dell’iniziativa: “Dopo venticinque anni di attività nel Cilento, Etnie approda nel cuore verde dell’Umbria con l’obiettivo di approfondire lo studio dei linguaggi legati a danze, musiche, ritmi e parola. Questo progetto diventa così una vera officina folclorica, un luogo di incontro e scambio tra popoli”.
Citarella aggiunge che Etnie non è solo un’esperienza artistica ma anche sociale: “Il progetto promuove legami tra diverse comunità e mette al centro la multiculturalità come risorsa preziosa per la crescita collettiva. Il preludio alla festa finale sarà il concerto dei Tamburi del Vesuvio il 22 agosto, seguito dalla grande Festa in Musica e Danza dei partecipanti il 23, con il gran ballo finale nell’Anfiteatro del Borgo. Etnie è vita e armonia tra diversità”.
L’Assessore alla Cultura, Maurizio Moschella, ha evidenziato come il progetto rappresenti “un’opportunità di crescita culturale e umana, capace di promuovere l’incontro tra persone, storie e sensibilità diverse attraverso il linguaggio universale delle arti”. L’iniziativa, sottolinea, mira a rafforzare i legami sociali e culturali in un momento storico in cui il dialogo e la condivisione sono essenziali, aprendo le strade di Otricoli al respiro del mondo.
Dal 18 al 24 agosto, quindi, il borgo umbro si trasformerà in un vero laboratorio di creatività, multiculturalità e partecipazione, con corsi, spettacoli e laboratori che stimoleranno lo scambio di saperi e la conoscenza reciproca. La manifestazione si pone come un’occasione unica per avvicinarsi a tradizioni lontane, scoprire ritmi e danze internazionali, e vivere un’esperienza culturale intensa in pieno contatto con la comunità locale.
Il progetto conferma il ruolo di Otricoli come spazio aperto al confronto e alla convivialità, dove la cultura diventa strumento di crescita e coesione sociale. Grazie a maestri internazionali e partecipanti di ogni età, Etnie si configura come una settimana di immersione totale nella pluralità dei linguaggi artistici e nella ricchezza delle tradizioni globali, valorizzando al contempo la dimensione umana e la relazione tra le persone.

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