Omaggio ad Anna Politkovskaja al San Francesco al Prato

Elena Radonicich in scena l'8 marzo a Perugia

Elena Radonicich in scena l’8 marzo a Perugia

Uno spettacolo dedicato ad Anna Politkovskaja si terrà all’auditorium San Francesco al Prato di Perugia nella serata di venerdì 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne. L’evento rientra nel cartellone della stagione San Francesco al Prato 2024/2025, promossa da Mea Concerti in collaborazione con il Comune di Perugia.

Protagonista dello spettacolo sarà Elena Radonicich, attrice di cinema e teatro, che porterà sul palco “A futura memoria”, una rappresentazione basata sui testi della giornalista russa assassinata nel 2006. Il recital darà nuova voce agli scritti della Politkovskaja, alternando le letture con brani musicali di compositori censurati dal regime stalinista, tra cui Dmitrij Šhostakovič, Aram Khachaturian e Boris Ljatošyns’kyj. L’accompagnamento musicale sarà affidato al quartetto d’archi Iris Ensemble e al primo violino Valentino Corvino, ideatore dello spettacolo. L’adattamento e la selezione dei testi sono curati da Lucia La Gatta, mentre la voce registrata è di Matteo Alì.

Valentino Corvino ha sottolineato come lo spettacolo abbia l’obiettivo di utilizzare l’arte non solo come espressione estetica, ma anche come strumento di memoria e conoscenza, con un’attenzione particolare alle future generazioni. Ha evidenziato il valore del sacrificio di Anna Politkovskaja, ricordando l’importanza di ricercare la verità al di là delle narrazioni imposte da interessi politici o economici.

Corvino ha inoltre spiegato come la scelta musicale sia strettamente legata ai temi affrontati, in quanto i compositori selezionati hanno subito la censura di un regime totalitario precedente, quello staliniano, potendo esprimere il loro dissenso solo attraverso la musica. Lo spettacolo mira a scuotere il pubblico con una forte carica emotiva, ponendolo di fronte a eventi drammatici che impediscano l’indifferenza. Secondo Corvino, l’indifferenza rappresenta uno dei principali ostacoli alla partecipazione civile e alla costruzione di un futuro migliore.

L’evento si inserisce in una serie di iniziative culturali che mirano a sensibilizzare il pubblico su temi legati ai diritti umani e alla libertà di espressione, utilizzando il linguaggio artistico per trasmettere messaggi di impegno civile e memoria storica.

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