Obiettivo: rendere l’Umbria più competitiva nel settore culturale
Obiettivo – Il 6 marzo 2025, presso Palazzo Donini a Perugia, il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha incontrato i rappresentanti delle fondazioni culturali del territorio. L’obiettivo dell’incontro era promuovere investimenti e attività culturali per aumentare l’attrattività e la competitività dell’Umbria sia a livello nazionale che internazionale.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche e fondazioni private nel settore culturale. Bori ha evidenziato come ogni euro investito in cultura possa generare un ritorno triplo, beneficiando l’intera economia regionale, inclusa la sfera sociale. Ha sottolineato la necessità di scelte condivise per promuovere una cultura che favorisca la crescita dell’Umbria, riconoscendo nelle fondazioni l’anima culturale del territorio. Secondo Bori, l’alleanza tra fondazioni e istituzioni pubbliche non è cruciale solo per la distribuzione delle risorse, ma anche per conferire coerenza e forza a determinate azioni strategiche. Una collaborazione strutturata può creare sinergie capaci di influenzare positivamente progetti specifici, garantendo continuità e impatto sociale nel tempo. Investire in nuove progettualità condivise significa costruire percorsi di sviluppo sostenibili, rafforzare l’identità culturale regionale e promuovere una crescita inclusiva.
Durante l’incontro, le fondazioni hanno presentato le proprie missioni, mentre Bori ha illustrato le linee strategiche dell’Assessorato alla Cultura. Tra queste, la creazione di un testo unico regionale sulla cultura per armonizzare le normative esistenti e facilitare la progettualità e gli investimenti nel settore. Questo testo unico riguarderà ambiti come spettacolo, musei, cinema e manifestazioni di cultura popolare.
Un altro punto chiave è l’introduzione di strumenti di sostegno economico, come l’Art Bonus focalizzato su progetti specifici. Un esempio è il restauro della Cappella del Dottori a Perugia, un patrimonio unico che merita valorizzazione e accessibilità per la comunità.
Bori ha inoltre sottolineato l’importanza del welfare culturale, considerando la cultura come strumento di inclusione e coesione sociale. L’intenzione è investire in progetti che integrino cultura, salute e giustizia sociale per supportare le fasce più vulnerabili della popolazione.
L’Assessorato alla Cultura intende promuovere un piano di rigenerazione urbana degli spazi culturali nelle periferie e nei piccoli centri, creando luoghi inclusivi che offrano nuove opportunità alle comunità locali. Per queste iniziative sono disponibili fondi comunitari, e Bori ha invitato le fondazioni a presentare proposte e iniziative su cui stanno investendo.
L’incontro ha registrato una forte condivisione di intenti tra i partecipanti, con la proposta di istituire una sorta di Consulta per rendere strutturale il confronto diretto.
Hanno partecipato all’incontro le seguenti realtà: Fondazione Cucinelli, Fondazione per l’Istruzione Agraria, Fondazione Teatro Stabile, Fondazione Marini Clarelli Santi, Fondazione Palazzo Albizzini, Fondazione Perugia Musica Classica, Associazione Festival delle Nazioni, Casa Museo di Palazzo Sorbello, Fondazione Cariperugia Arte, Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Umbria Jazz, Fondazione Festival dei Due Mondi, Fondazione Perugia, Fondazione Guglielmo Giordano, Fondazione Marignoli di Montecorona, Fondazione Ceramica Contemporanea Alviero Moretti, Fondazione Celli-Seppilli, Fondazione Lungarotti (MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio, MUVIT Museo del Vino), Fondazione Museo della Memoria.

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