Due giorni di confronto su welfare, tasse, lavoro e sanità in Umbria
Si è svolto all’Hotel Giò di Perugia, nelle giornate dell’8 e 9 aprile, il Congresso della FNP Cisl Umbria, occasione di confronto sindacale e rinnovo dei vertici. All’incontro hanno partecipato oltre cento delegati, provenienti da tutta la regione, oltre alla Segretaria nazionale FNP Anna Maria Foresi e al Segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti.
L’evento ha segnato la conclusione del mandato di Luigi Fabiani alla guida della Federazione. Il passaggio di testimone è avvenuto con l’elezione di Dario Bruschi come nuovo Segretario Generale. Accanto a lui, nella nuova Segreteria, Paola Cianchetti e Claudio Bartolini.
Bruschi ha dichiarato che il suo mandato proseguirà nel solco dell’impegno già tracciato, con l’obiettivo di rappresentare le esigenze dei pensionati umbri, dando continuità al lavoro svolto e rafforzando il ruolo sociale del sindacato.
Nel corso del Congresso è stato approvato all’unanimità un documento che sottolinea le sfide legate alle trasformazioni globali, alle crescenti disuguaglianze e alla necessità di un nuovo Patto Sociale. Il testo propone una strategia che coinvolga istituzioni, sindacati e società civile, con attenzione al PNRR, alla giustizia fiscale e alla redistribuzione della ricchezza.
Nel suo intervento, Angelo Manzotti ha criticato con decisione la proposta della Regione Umbria di aumentare le imposte per coprire il disavanzo della sanità regionale. “Il deficit esiste da quattro anni – ha spiegato – ma finora è stato affrontato con fondi dedicati. Oggi si propone di gravare sui cittadini. Per la Cisl è inaccettabile”.
La linea del sindacato, ha aggiunto Manzotti, è quella della razionalizzazione della spesa regionale prima di ogni ipotesi di nuove entrate fiscali. “Le risorse si trovano rivedendo le priorità, evitando sprechi e privilegi. Solo dopo, eventualmente, si può discutere di tassazione, e comunque con misure leggere ed eque”.
Il Congresso ha ribadito che pensionati e lavoratori devono essere parte attiva nel processo di costruzione di una società più coesa. Nelle conclusioni, il sindacato ha rilanciato la proposta di un Patto per il lavoro e i giovani, puntando su formazione, innovazione e politiche industriali.
Un focus particolare è stato dedicato alla sanità. Il sindacato ha evidenziato ritardi nei progetti legati al PNRR, in particolare nella realizzazione delle Case di Comunità e nel contenimento delle liste d’attesa. Le difficoltà di accesso alle cure, in particolare per gli anziani, sono state definite “non più sostenibili”. La FNP ha chiesto investimenti nella medicina di prossimità, una riforma dei servizi territoriali e un rapido finanziamento della legge sulla non autosufficienza.
Il dibattito ha toccato anche i temi del welfare locale, con la necessità di rafforzare i servizi domiciliari, riorganizzare l’assistenza sul territorio e investire nei presidi sociali. Si è parlato del ruolo delle strutture territoriali della FNP: sportelli sociali, Caf, Inas, e delle sinergie con enti come Anteas e Adiconsum, che contribuiscono a un sistema di tutela diffuso.
Tra le priorità evidenziate, anche il contrasto alla violenza di genere, la promozione di politiche intergenerazionali, la formazione digitale e il supporto ai soggetti più fragili.
Il Congresso ha rappresentato, secondo i partecipanti, non solo un momento di passaggio organizzativo, ma anche l’avvio di una nuova fase di impegno per il sindacato. La FNP Cisl Umbria si è detta pronta a “dare risposte ai bisogni delle persone, presidiare il territorio, e rappresentare con credibilità la voce di migliaia di pensionati”.
La nuova Segreteria entra ora nel pieno delle attività, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza della FNP nelle comunità locali e nei tavoli istituzionali, mantenendo alta l’attenzione su lavoro, sanità e giustizia sociale.

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