Umbria Jazz ’25 tra leggenda, rivelazioni e nuove direzioni sonore
Umbria Jazz ’25 – Perugia, 11–20 luglio 2025. Dieci giorni in cui la musica non si ascolta soltanto, ma si respira, si cammina, si incontra. Umbria Jazz torna ad animare l’estate italiana con un’edizione che si preannuncia tra le più ispirate e coerenti degli ultimi anni. Non solo per la qualità della proposta artistica — che resta altissima — ma per una scelta tematica forte e ben delineata: la voce come strumento, identità, narrazione.
Video intervista TommyB
Se il jazz è da sempre un terreno di metamorfosi, Umbria Jazz 2025 sceglie di attraversare il tema della voce in tutte le sue accezioni, valorizzando artisti che ne hanno fatto un mezzo espressivo assoluto, ma anche ospitando presenze trasversali che, pur venendo da altre tradizioni sonore, condividono con il jazz quella tensione creativa che rompe i generi e li ricompone.
Il palco principale: un mosaico di storie e sonorità
Il cuore del festival è come sempre l’Arena Santa Giuliana, un anfiteatro contemporaneo incastonato nella parte alta di Perugia, che ogni sera si trasforma in uno spazio rituale, collettivo, aperto. Qui si alterneranno alcuni dei nomi più significativi della scena musicale mondiale.
A inaugurare l’edizione 2025 sarà Angélique Kidjo, la cantante beninese cinque volte vincitrice del Grammy Award, con il suo nuovo progetto “Hope”: un manifesto musicale che fonde radici africane, jazz e messaggi di libertà. Kidjo sarà accompagnata dai Thee Sacred Souls, giovanissimo trio soul californiano che negli ultimi anni ha saputo riportare il genere a una dimensione intima e autentica.
Nei giorni successivi, si avvicenderanno artisti dal carisma magnetico: Gregory Porter, una delle voci maschili più riconoscibili e amate del jazz contemporaneo; Diana Krall, sofisticata interprete canadese che continua a esplorare con eleganza le possibilità del songbook americano; Herbie Hancock, icona vivente e pioniere di ogni evoluzione musicale dagli anni Sessanta in poi, accompagnato da una super band.
In cartellone anche Marcus Miller, bassista, produttore e compositore tra i più influenti dell’ultimo mezzo secolo, e una serata speciale in cui Steve Vai e Joe Satriani — due fuoriclasse della chitarra rock — presenteranno un progetto inedito, dimostrando quanto il jazz possa aprirsi a contaminazioni virtuose senza perdere rigore.
Tra le presenze più trasversali e sorprendenti, spiccano due eventi in chiusura: il 19 luglio sarà la volta di Mika, che proporrà un concerto pensato ad hoc per Umbria Jazz, in cui riletture swing, arrangiamenti orchestrali e brani inediti costruiranno un dialogo tra la sua vena pop e l’estetica jazz; il 20 luglio, gran finale con Lionel Richie, leggenda del soul-pop americano, in uno show che promette di unire festa e nostalgia con classe.
Teatro Morlacchi: il jazz acustico tra memoria e futuro
Se l’arena è il volto spettacolare del festival, il Teatro Morlacchi ne rappresenta l’anima più raccolta e rigorosa. Qui prende vita una programmazione più orientata al jazz acustico, alla ricerca contemporanea, alla profondità dell’ascolto. Anche quest’anno, la direzione artistica ha scelto con cura una rosa di musicisti capaci di coniugare radici e sperimentazione.
Tra gli ospiti spiccano nomi come Jazzmeia Horn, cantante e compositrice americana che unisce la potenza del gospel a un fraseggio jazzistico raffinato; Isaiah Collier, giovane sassofonista che molti indicano come il futuro erede di Coltrane; Immanuel Wilkins, che con il suo quartetto ha riscritto i codici del jazz spirituale; e Ambrose Akinmusire, trombettista visionario che sfida le strutture formali con una sensibilità lirica fuori dal comune.
Particolarmente attesi due omaggi: uno dedicato a Oscar Peterson, uno dei più grandi pianisti della storia del jazz, con un ensemble d’eccezione guidato da Benny Green; e uno a Ray Brown, leggendario contrabbassista, celebrato da una formazione in trio che ne ripercorre l’eredità con rispetto e libertà.
Jazz everywhere: la città come palcoscenico
Uno degli aspetti più affascinanti di Umbria Jazz è la sua capacità di trasformare Perugia in un organismo vivente, dove la musica si espande oltre i luoghi canonici. Nelle piazze, nelle strade, nei chiostri e nei caffè, ogni angolo diventa possibile teatro di concerti gratuiti, jam session improvvisate, marching band itineranti.
Una parte importante del programma è infatti dedicata ai concerti free, pensati non solo per i turisti e i curiosi, ma anche per i cittadini, le famiglie, i ragazzi. Tra gli ospiti previsti nei palchi diffusi, spiccano formazioni giovani selezionate dai migliori conservatori europei, ma anche nomi affermati del jazz italiano ed europeo.
La città, con il suo fascino medievale, le sue salite improvvise, i tramonti sul Turreno e i silenzi del centro storico, diventa parte integrante dell’esperienza musicale. Umbria Jazz non è solo un festival: è un luogo dello spirito, in cui l’ascolto si intreccia con la bellezza del paesaggio urbano.
Una storia che continua a innovarsi
Dal 1973 a oggi, Umbria Jazz ha attraversato oltre cinquant’anni di storia, portando in Italia le più grandi stelle del jazz e aprendo le porte a nuove generazioni di musicisti. Ha visto esibirsi Duke Ellington, Miles Davis, Chet Baker, Ella Fitzgerald, Pat Metheny, Keith Jarrett. Ma non si è mai fermato alla nostalgia: ogni edizione è un laboratorio, un’ipotesi musicale, un atto di fiducia nella forza dell’arte dal vivo.
L’edizione 2025 lo conferma: accanto ai giganti del passato, spazio ai linguaggi nuovi, ai crossover, alle contaminazioni tra jazz, soul, pop, world music. Sempre con un’idea forte di fondo: il jazz non è un genere, ma un’attitudine. Umbria Jazz continua a raccontarla con coerenza e immaginazione.
Un volano culturale e turistico per l’Umbria
Oltre la musica, Umbria Jazz è un potente catalizzatore culturale ed economico per l’intera regione. Ogni anno, il festival attira decine di migliaia di spettatori da tutto il mondo, trasformando Perugia in una capitale internazionale della cultura e del turismo musicale. Le ricadute sono evidenti: alberghi pieni, ristoranti affollati, musei visitati, ma soprattutto un senso diffuso di partecipazione e apertura. La città si anima di lingue, accenti, stili, diventando una sorta di laboratorio sociale in cui l’incontro tra culture è naturale e quotidiano.
Ma l’impatto va oltre l’indotto economico. Umbria Jazz ha contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’identità contemporanea di Perugia, proiettandola in un circuito globale, rendendola attrattiva per i giovani, valorizzando il suo patrimonio architettonico e paesaggistico attraverso la musica. E non meno importante è il ruolo che il festival ha avuto nella promozione del jazz come linguaggio vivo e accessibile, capace di parlare a pubblici diversi, di unire generazioni e sensibilità.
In un’epoca in cui molte città italiane faticano a trovare un equilibrio tra tutela e innovazione, Umbria Jazz dimostra come un evento culturale ben pensato possa essere motore di sviluppo sostenibile, memoria attiva e futuro possibile.
Conclusione: un’eredità in continua evoluzione
Umbria Jazz è molto più di un semplice festival: è un’esperienza culturale, un viaggio musicale, un simbolo dell’Italia che sa accogliere il mondo e dialogare attraverso il linguaggio universale della musica. Dalle sue origini pionieristiche negli anni ’70 fino all’affermazione come uno degli appuntamenti jazzistici più prestigiosi a livello internazionale, la manifestazione ha saputo evolversi restando fedele alla propria identità.
Nel tempo, Umbria Jazz ha contribuito in modo decisivo alla diffusione del jazz in Italia, educando generazioni di ascoltatori e valorizzando il connubio tra musica e territorio. Il festival ha trasformato Perugia in un laboratorio sonoro e creativo, capace di attrarre artisti leggendari e nuovi talenti, fondendo tradizione e sperimentazione, radici e innovazione.
Ogni edizione rappresenta un’occasione unica per vivere la musica dal vivo in un contesto ricco di storia, bellezza e partecipazione. Il pubblico, sempre variegato e appassionato, continua a essere il vero motore del festival: migliaia di persone che scelgono di incontrarsi nel cuore dell’Umbria per celebrare insieme il jazz e tutte le sue contaminazioni.
In un mondo sempre più connesso ma spesso frenetico, Umbria Jazz rimane un luogo autentico di ascolto, scambio e scoperta. Una tradizione viva, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere il proprio spirito originario. Un patrimonio collettivo che appartiene non solo agli amanti della musica, ma a chiunque creda nel potere della cultura come strumento di crescita e di comunità.
Arena Santa Giuliana
Questa è la sede principale dei concerti serali con artisti di fama internazionale:
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11 luglio, ore 21:00: Angélique Kidjo “HOPE” e Thee Sacred Souls
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12 luglio, ore 21:00: Isaiah Collier & The Chosen Few
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13 luglio, ore 21:00: Sullivan Fortner Trio
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14 luglio, ore 21:00: Johnathan Blake – My Life Matters
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15 luglio, ore 21:00: Jazzmeia Horn
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16 luglio, ore 21:00: Immanuel Wilkins Quartet
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17 luglio, ore 21:00: Mark Turner Quartet
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18 luglio, ore 21:00: Ambrose Akinmusire “Honey from a Winter Stone”
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19 luglio, ore 21:30: Enrico Rava & Fred Hersch
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20 luglio, ore 21:30: Lionel Richie Umbria Jazz+3Umbria Jazz+3Umbria Jazz+3Umbria Jazz+1Umbria Jazz+1Umbria Jazz+1Umbria Jazz+1
Teatro Morlacchi
Concerti pomeridiani con artisti di spicco:
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12 luglio, ore 17:00: Isaiah Collier & The Chosen Few
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13 luglio, ore 17:00: Stefano Bollani Quintet e I Patagarri
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14 luglio, ore 17:00: Dianne Reeves e Herbie Hancock
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15 luglio, ore 17:00: Samara Joy e Gregory Porter
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16 luglio, ore 17:00: Ledisi e Kurt Elling & The Yellowjackets
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17 luglio, ore 17:00: Marco Bardoscia “LegnoMadre”
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18 luglio, ore 17:00: Kurt Rosenwinkel – Gerald Clayton “A Lovesome Thing”
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19 luglio, ore 17:00: Candy Dulfer con special guest Shelby J. e Kamasi Washington
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20 luglio, ore 17:00: Oscar Peterson Centennial con John Clayton, Jeff Hamilton, Sullivan Fortner Umbria Jazz+11Umbria Jazz+11Umbria Jazz+11Umbria Jazz+2Umbria Jazz+2Umbria Jazz+2Umbria Jazz+1Umbria Jazz+1
Teatro del Pavone
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19 luglio, ore 21:30: Mika
Eventi Gratuiti e Street Music
Oltre ai concerti principali, Umbria Jazz offre numerosi eventi gratuiti:Umbria Jazz+3Radio Monte Carlo+3Eventi Italiani+3
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Piazza IV Novembre e Giardini Carducci: Esibizioni di artisti come Accordi Disaccordi, Mitch Woods, Sugarpie & The Candymen, e The New Orleans Mystics.
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Terrazza Swing – Mercato Coperto: Performance swing con vista panoramica sulla città.
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Funk Off Street Parade: Parate musicali itineranti nel centro storico. Umbria JazzEventi Italiani
Jazz Education e Attività Collaterali
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UJ4KIDS: Programma dedicato ai più piccoli con attività musicali e spettacoli interattivi.
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Conad Jazz Contest: Competizione per band emergenti con esibizioni ai Giardini Carducci.
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Jazz@Conservatorio: Concerti pomeridiani presso il Conservatorio di Perugia con studenti e docenti.
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Berklee at Umbria Jazz Clinics: Masterclass e workshop in collaborazione con il Berklee College of Music. Radio Monte Carlo+1Umbria Jazz+1Facebook+1Radio Monte Carlo+1
Jazz Food & Wine
Umbria Jazz coniuga musica e gastronomia:
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Bottega del Vino, La Taverna, Hotel Priori Secret Garden: Aperitivi e cene con accompagnamento musicale.
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Arena Santa Giuliana: Area dedicata con ristorante e stand gastronomici. Radio Monte Carlo
️ Biglietti e Informazioni
I biglietti per i concerti a pagamento sono disponibili su Boxol e TicketOne. Per ulteriori dettagli, visita il sito ufficiale di Umbria Jazz: www.umbriajazz.it.

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