Bob Dylan suona dietro al piano, più di un’ora è mezzo di concerto a Umbria Jazz
di Morena Zingales
Più di un’ora è mezzo di concerto. L’atteso Bob Dylan ha cantato e suonato all’Arena Santa Giuliana di Perugia, aprendo l’edizione 2023 di Umbria Jazz, quella del 50esimo compleanno.
Il premio Nobel di 82 anni, dopo Milano e Lucca il 7 luglio è tornato a Perugia. E’ salito sul palco alle 21,30 in punto lasciandolo alle 23,15. Le luci erano basse, dietro di lui c’era una tenda rossa. Dylan ha cantato e suonato dietro al pianoforte, alzandosi spesso in piedi, ma senza staccarsi mai. Intorno, c’era la sua orchestra.
Chi avrà avuto la fortuna di vedere ed ascoltare questo concerto dirà che non c’era nessuna telecamera a registrare video, nessun fotografo a scattare foto ricordo, né tantomeno i cellulari. Come da desiderio dell’artista, il cellulare spento o in modalità silenziosa è finito sigillato in un sacchetto che è stato riaperto solo all’uscita, alla fine dello spettacolo. C’era chi ha portato un piccolo binocolo, con questo è riuscito a vedere meglio l’artista anche da lontano, poiché i maxi schermo erano spenti.
I brani cantati provenivano quasi tutti dall’ultimo album, Rough and rowdy ways. Non ci sono stati i grandi successi sempre. Da Watching the River Flow a When I Paint My Masterpiece, e ancora My Own Version of You, Most Likely You Go Your Way and I’ll Go Mine, Mother of Muses, I’ll be your baby tonight.
Every Grain of Sand ha chiuso il concerto con l’unico assolo di armonica della serata. Dylan prima di uscire di scena ha lasciato il pianoforte, arrivando al centro del palco. Al suo movimento le oltre cinquemila persone si sono alzate in piedi, avrebbero voluto un bis, ma Bob Dylan è andato via senza tornare indietro. Applausi tanti e, nonostante i divieti, qualcuno è riuscito a scattare delle foto. Durante lo show due flash sono partiti da qualche cellulare nascosto.
Impeccabile l’organizzazione e lo spiegamento di forze dell’ordine ha permesso la buona riuscita dello spettacolo. Questo è stato Bob Dylan e Umbria Journal c’era.






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