Agimus Perugia svela la stagione 2026 tra musica e didattica

Agimus Perugia svela la stagione 2026 tra musica e didattica

 Note internazionali e giovani talenti nel cuore di Perugia

PERUGIA, 4 febbraio 2026 – Una storia lunga oltre mezzo secolo che continua a vibrare con la stessa intensità degli esordi. La presentazione della 51° stagione dell’Agimus Perugia segna un punto di svolta per la vita culturale della regione, consolidando un legame indissolubile con l’Università per Stranieri. Durante la conferenza stampa svoltasi nella storica sede di Palazzo Gallenga, il Rettore Valerio De Cesaris ha celebrato questa istituzione come un pilastro della comunità, capace di trasformare i luoghi della didattica in spazi di bellezza condivisa tra studenti internazionali e residenti. Il 2026 non sarà quindi solo un anno di concerti, ma un laboratorio di civiltà dove la musica diventa il linguaggio universale dell’incontro, come riporta il comunicato di Antonello Lamanna – Università per Stranieri di Perugia.

Il rettore ha messo in luce come la cooperazione con l’Associazione Giovanile Musicale abbia permesso di raggiungere un traguardo fondamentale: la democratizzazione della cultura. L’Aula Magna dell’Ateneo non è più unicamente un luogo di studio accademico, ma si è trasformata in un palcoscenico vivo, dove i cittadini entrano in contatto diretto con la grande tradizione concertistica. In questo contesto, la figura del maestro Salvatore Silivestro è stata indicata come l’anima pulsante di un progetto nato nel 1975, un percorso che ha saputo resistere al tempo grazie a un’autenticità di intenti e a una visione artistica mai autoreferenziale.

Il cartellone per il 2026 si presenta estremamente variegato, mantenendo fede alla doppia anima dell’Agimus: la valorizzazione dei talenti emergenti e l’approfondimento critico della storia della musica. Tra gli eventi più attesi spicca il tradizionale appuntamento di Capodanno presso il Teatro Morlacchi, affiancato dalla Rassegna Giovani Concertisti, che rappresenta da decenni un trampolino di lancio per i migliori strumentisti. Grande spazio sarà dato anche agli Itinerari Musicali, seminari-concerto studiati per onorare le ricorrenze più significative del panorama mondiale, offrendo al pubblico non solo l’ascolto, ma anche le chiavi di lettura per comprendere l’evoluzione dei generi.

PROGRAMMA Agimus 2026

Il respiro internazionale della stagione troverà la sua massima espressione nella ventisettesima edizione di “Musica dal Mondo”. Il festival, che vede la partecipazione di compagini corali e orchestrali giovanili provenienti da diversi continenti, si inserisce perfettamente nella vocazione cosmopolita di Perugia. Il maestro Giuseppe Pelli e il delegato rettorale Stefano Ragni hanno sottolineato come queste iniziative siano fondamentali per costruire una memoria culturale collettiva. Dal conferimento del Premio “Laura Minuti” ai seminari didattici, ogni tassello del programma 2026 mira a confermare l’Agimus come un presidio di resistenza culturale e di apertura verso il futuro.

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