Mancini Lega: Orgoglio umbro il blu egizio di Raffaello

 
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Mancini Lega: Orgoglio umbro il blu egizio di Raffaello

Cultura: “Scoperto il ‘blu egizio’ di Raffaello, risultato merito anche del laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto” – Mancini (Lega): “Orgoglio umbro

Il consigliere regionale Valerio Mancini – Lega Umbria plaude alla “eccezionale scoperta del ‘blu egizio’ di Raffaello, frutto di una ricerca guidata dal professor Antonio Sgamellotti e condotta insieme anche al Laboratorio di diagnostica per i Beni Culturali di Spoleto”. Nel rimarcare come il Laboratorio rappresenti una “eccellenza nel panorama nazionale”, per Mancini è “necessario che la Giunta si adoperi per mettere in atto ogni provvedimento al fine di garantire stabilizzazione operativa e certezza finanziaria alla struttura”.

“Una ricerca guidata dal professor Antonio Sgamellotti e condotta insieme anche al Laboratorio di diagnostica per i Beni Culturali di Spoleto, ha portato ad una scoperta eccezionale: Raffaello ha ricreato in bottega il celeberrimo ‘blu egizio’, primo colore artificiale della storia”. Così il consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini, che definisce la scoperta “un risultato eccezionale che porta anche la firma dell’Umbria e dà merito al Laboratorio di Diagnostica di Spoleto di essere un’eccellenza nel panorama nazionale”.

Mancini: valorizzare il laboratorio
“Il laboratorio – spiega Mancini – si avvale di strumentazioni d’avanguardia, costruite in collaborazione con il Dipartimento di Chimica e Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, e vanta la presenza di due eccellenze nel settore della Diagnostica, Manuela Vagnini e Michela Azzarelli. Queste risorse – puntualizza il consigliere del Carroccio – non sono state valorizzate dalla passata amministrazione regionale”.

“Da gennaio – fa sapere Mancini – siamo al lavoro insieme all’Assessorato alla Cultura affinché questa nuova Giunta segni un cambio di passo netto rispetto al passato. Le dipendenti del Laboratorio continuano a dare prova della loro professionalità e competenza, ed è pertanto necessario che venga loro tributato il giusto riconoscimento, garantendo la stabilità lavorativa che meritano. Anche la strumentazione a disposizione del Laboratorio deve essere preservata, in quanto rappresenta un unicum nel panorama nazionale della Diagnostica per Beni Culturali. È necessario pertanto – conclude – che la Giunta si adoperi per mettere in atto ogni provvedimento necessario al fine di garantire stabilizzazione operativa e certezza finanziaria al Laboratorio”. 

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