Fotografie tra luce e spiritualità alla Galleria Nazionale
La Galleria Nazionale dell’Umbria apre al pubblico oggi, nella sala 39, la mostra “Luigi Spina. Omaggio all’Umbria di San Francesco”, progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2024 e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, come riportato dal comunicato ufficiale del museo. Curata da Costantino D’Orazio, la rassegna offre al visitatore un viaggio intenso tra i paesaggi e le architetture umbre, dove la macchina fotografica di Spina cattura la sospensione del tempo e la profonda spiritualità dei luoghi francescani.
Le opere, principalmente in bianco e nero, valorizzano contrasti, trasparenze e matericità di luce e ombra, conferendo una tridimensionalità che amplifica l’impatto emotivo. Inserita nel percorso della collezione permanente, la mostra si integra armoniosamente con le opere dedicate a San Francesco, offrendo un ponte tra passato e presente. Il progetto celebra l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi, previsto nel 2026, e nasce da un bando ministeriale volto a promuovere la cultura contemporanea in Italia.
Luigi Spina, che da oltre cinquant’anni coltiva la fotografia di ricerca, si confronta idealmente con Fulvio Roiter, maestro italiano del Novecento, riprendendo il tema dell’eterno dialogo tra uomo e natura e reinterpretando la spiritualità francescana attraverso la forza delle immagini. Tra i luoghi immortalati: Gubbio, Valfabbrica, Assisi, Caprignone e l’Eremo delle Carceri, in una narrazione visiva che unisce rigore estetico e poesia.
La biografia dell’artista evidenzia riconoscimenti internazionali e collaborazioni con importanti musei e istituzioni culturali, tra cui il Museo Archeologico di Napoli, Musei Capitolini, Reggia di Caserta e Galleria dell’Accademia di Firenze. Tra i premi recenti, il MGIP Book Award 2024 e l’ICMA 2025, confermano il prestigio di Spina nel panorama della fotografia contemporanea. La mostra rimarrà aperta fino al 18 gennaio 2026, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra arte, luce e spiritualità, come indicato dal comunicato della Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria.

Commenta per primo