Umbria e Cuba rafforzano legami per la cooperazione sanitaria

Umbria e Cuba rafforzano legami per la cooperazione sanitaria
November 26, 2019, Havana, Cuba: Old classic American pink car rides in front of the Capitol. Retro convertibles are used as taxis to transport tourists in Cuba.

A Palazzo Donini incontro istituzionale tra Regione e ambasciata

Umbria e Cuba – Prosegue il percorso di dialogo istituzionale tra la Regione Umbria e la Repubblica di Cuba. Nella giornata di ieri, mercoledì 18 giugno 2025, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’assessore regionale con delega alla Pace, Fabio Barcaioli, hanno accolto a Palazzo Donini l’ambasciatrice cubana in Italia, Mirta Granda Averhoff, in visita ufficiale. La diplomatica era accompagnata da una delegazione composta da rappresentanti del settore medico, guidata dal dottor Luis Enrique Pérez Ulloa.

L’incontro si è tenuto in un clima di cordialità e condivisione d’intenti, confermando la volontà delle parti di consolidare e sviluppare un rapporto di collaborazione che affonda le radici in esperienze comuni maturate negli anni scorsi. Tra i temi affrontati, un’attenzione particolare è stata riservata al settore sanitario, individuato come ambito privilegiato per avviare nuove progettualità.

Presenti al tavolo anche il consigliere regionale Fabrizio Ricci, che ha contribuito alla discussione sulle possibili linee operative che potrebbero scaturire dall’intesa tra la Regione Umbria e le autorità cubane. L’obiettivo condiviso è l’avvio di una cooperazione strutturata in campo medico, finalizzata alla realizzazione di progetti concreti che rispondano ai bisogni delle comunità locali, promuovendo allo stesso tempo scambi professionali e culturali.

La delegazione cubana ha illustrato nel dettaglio l’esperienza maturata in Calabria, dove da tempo operano medici provenienti da Cuba, integrati all’interno del sistema sanitario locale. Il dottor Pérez Ulloa ha riportato i risultati positivi ottenuti dalla collaborazione in atto, sottolineando come l’approccio cubano, basato su prossimità e centralità della persona, abbia contribuito al miglioramento dell’assistenza e della copertura sanitaria in aree periferiche.

Umbria e Cuba

Durante l’incontro, la presidente Proietti ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola una concreta occasione per rafforzare i legami tra popoli e per riscoprire il senso autentico della cooperazione internazionale, non intesa come concetto astratto, ma come strumento operativo in grado di generare valore sociale e umano. Ha inoltre ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale a costruire relazioni basate su principi di solidarietà e mutuo aiuto, elementi ritenuti fondamentali in un contesto globale sempre più complesso.

L’assessore Barcaioli ha evidenziato la storicità del legame tra l’Umbria e Cuba, ricordando iniziative passate che hanno testimoniato la vitalità del dialogo tra le due realtà. In particolare, ha parlato della necessità di rilanciare e sistematizzare tali esperienze in un quadro progettuale duraturo, capace di produrre benefici reciproci e di favorire l’incontro tra culture e modelli organizzativi differenti.

Nel corso della riunione, è emersa l’intenzione comune di proseguire i contatti attraverso un’agenda condivisa, che definirà le modalità operative della futura collaborazione. Si è parlato di programmi di scambio medico, percorsi formativi congiunti e assistenza nelle aree interne dell’Umbria, dove potrebbero essere sperimentati modelli sanitari ispirati all’esperienza cubana.

Il progetto, che sarà oggetto di un successivo protocollo d’intesa, intende valorizzare il know-how cubano nell’ambito dell’assistenza territoriale, promuovendo un approccio alla sanità pubblica che metta al centro il benessere delle persone e la costruzione di reti sociali solidali. La presenza dei medici cubani rappresenterebbe un’opportunità per rafforzare l’offerta sanitaria in zone marginali della regione, contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze e all’ampliamento dei servizi.

Da parte cubana, l’ambasciatrice Granda Averhoff ha confermato la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni umbre e ha riconosciuto il valore dell’incontro come base per un dialogo futuro improntato a una visione comune. Il modello di cooperazione proposto si inserisce nella tradizione internazionale cubana di invio di personale medico nei paesi con difficoltà di accesso alle cure.

In un momento segnato da sfide globali e da un rinnovato bisogno di coesione tra i popoli, l’iniziativa umbra intende porsi come esempio di politica regionale attenta ai temi della pace, della salute e della cooperazione multilaterale. La giornata a Palazzo Donini ha rappresentato un primo passo operativo verso l’attivazione di un percorso congiunto, che sarà monitorato e sviluppato nei prossimi mesi attraverso ulteriori momenti di confronto.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a trasformare i contenuti emersi in progettualità effettive, da costruire nel rispetto delle normative vigenti e con il coinvolgimento attivo delle realtà locali. Le parti hanno manifestato l’intenzione di mantenere uno scambio costante per garantire la continuità del dialogo e l’efficacia delle azioni intraprese.

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