Il Bambino delle mani del Pinturicchio è volato in Cina: in mostra per sei mesi

Il Bambino delle mani del Pinturicchio è volato in Cina: in mostra per sei mesi

Il Bambino delle mani del Pinturicchio in Cina, in mostra per sei mesi

da Elio Clero Bertoldi
TORGIANO – “Il Bambino delle mani” del Pinturicchio è volato in Cina. Ci resterà per sei mesi esposto a Pechino ed a Xi’an.  L’affresco – eseguito nei palazzi vaticani dal pittore perugino, al secolo Bernardino di Betto, tra il 1992 e il 1993 su commissione di Rodrigo Borgia, appena nominato Papa col nome di Alessandro VI – è stato esposto un mese fa nella chiesa parrocchiale di Torgiano.

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Tra le curiosità – lo ha rivelato Franco Ivan Nucciarelli professore universitario – il fatto che nell’aureola che circonda la testa del Bambino sia stato utilizzato il primo oro riportato da Cristoforo Colombo dalle “Indie”. É documentato che i cattolicissimi re di Spagna, Ferdinando e Isabella, avessero mandato in dono al Papa, loro connazionale, da poco salito al trono di Pietro, alcuni pezzi d’oro consegnati ai reali dall’esploratore genovese.

L’affresco – chiamato “dello scandalo” perché a posare per il volto e la figura della Madonna, era stata la favorita del pontefice, Giulia Farnese in Orsini – venne, subito dopo la morte del Borgia, coperto da tessuti e poi letteralmente staccato dalla parete nel 1660 dal Papa Alessandro VII Chigi, esponente della ricca famiglia di banchieri originari di Siena. Mentre la figura di Alessandro VI, in una sorta di “damnatio memoriae”, fu cancellata e distrutta, il Bambino e il volto e la figura della Madonna furono salvati. La figura della madre di Gesù rientra, ancora oggi, nel patrimonio degli eredi dei Chigi, principi di Farnese.

L’opera era stata acquistata dai Margaritelli (meglio: dalla Fondazione Giordano-Margaritelli) nel 2004 ad un’asta per una cifra di 5 milioni di euro. Il  “Bambino delle mani” (ne compaiono 5 nell’opera) è stato esposto per eventi particolari, a Parigi, New York ed in altre metropoli.

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