Festival Radicanti 2023, tre giorni alla (ri)scoperta del canto popolare dell’Umbria

Festival Radicanti 2023, tre giorni alla (ri)scoperta del canto popolare dell’Umbria

Festival Radicanti 2023, tre giorni alla (ri)scoperta del canto popolare dell’Umbria

di Antonella Valoroso
Si è conclusa domenica scorsa la seconda edizione del Festival Radicanti, la kermesse dedicata alle profonde radici del canto popolare dell’Umbria e alle sue evoluzioni contemporanee che dal 13 al 15 Ottobre ha proposto ben 6 appuntamenti musicali di grande qualità e varietà: due concerti, un incontro divulgativo con esecuzione di nuove elaborazioni musicali, un workshop aperto a tutti sul canto popolare e due lezioni-concerto presso la scuola media di Bastia Umbra nei giorni immediatamente precedenti il festival.

Gli eventi sono stati ospitati in sedi di rilievo artistico e culturale, come l’Auditorium Santa Cecilia di Perugia, la Chiesa di San Leonardo di Assisi e l’Arca di Pan a Panicale, oltre ai teatri di Bastia Umbra e di Gualdo Tadino.

Organizzato dall’Associazione Musicittà e patrocinato dal Comune di Perugia, il Festival Radicanti è nato per offrire una nuova prospettiva rispetto alla tradizione musicale tradizionale grazie ad una serie di eventi musicali pensati per guidare il pubblico attraverso il patrimonio del canto popolare e le sue molteplici sfaccettature odierne.

Il debutto c’è stato la sera del 13 Ottobre con un duo artistico d’eccezione: Francesca Breschi e Patrizia Bovi. Le due cantanti appartenenti allo storico quartetto di Giovanna Marini, esperte del canto popolare così come della musica antica, hanno interpretato i canti popolari umbri in un concerto ospitato presso la Chiesa di San Leonardo di Assisi. L’evento è stato poi replicato a Perugia la sera successiva presso l’Auditorium Santa Cecilia. Sempre sabato 14, la stessa sede, ha ospitato nel pomeriggio uno speciale incontro-concerto divulgativo, durante il quale l’etnomusicologo Giancarlo Palombini ha introdotto l’esecuzione di alcuni significativi brani della tradizione che i Coristi a Priori e i Mini Coristi a Priori hanno proposto nelle nuove elaborazioni contemporanee per coro messe a punto deal M° Enrico Bianchi. Infine, nel pomeriggio di domenica 15 ottobre, Barbara Bucci, voce della formazione Sonidumbra, ha tenuto uno speciale workshop dedicato al canto popolare presso l’Arca di Pan di Panicale.

La proposta musicale di queste tre intense giornate scandite dai ritmi delle antiche melodie cantate un tempo accanto al focolare oppure nei campi, è stata arricchita dall’espressione di un’altra eccellenza territoriale: una serie di degustazioni di prodotti tipici dell’Umbria, curata da Safolat per Filiera dei Piccoli/Rete Locale Alimentare.

Come avvenuto già in occasione della prima edizione, il Festival Radicanti ha dimostrato che il canto popolare non è solo una tradizione da conoscere e conservare, ma un patrimonio vivo capace di trovare nuovi sviluppi nell’ambito della musica contemporanea coinvolgendo non solo gli specialisti, ma anche gli amanti della musica di tutte le età.

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