Festival radicanti Canti popolari dall’Umbria al Mediterraneo

Il Festival prevede ben cinque appuntamenti musicali

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Festival radicanti Canti popolari dall’Umbria al Mediterraneo

di Antonella Valoroso

Il Castello di San Savino di Magionee laChiesa di San Leonardo di Assisi, la Piazza Umberto I di Panicale,ilTeatro Taliadi Gualdo Tadino e l’Auditorium Santa Cecilia di Perugia: cinque luoghi selezionati per il loro pregio storico-artistico ospiteranno dal 15 al 18 settembre il “Festival Radicanti”, una rassegna tutta dedicata alle tradizioni del canto popolare promossa dall’Associazione Musicittà, con il sostegno della Fondazione Perugia.

Il Festival prevedeben cinque appuntamenti musicali prodotti da tre formazioni di musica popolare, una tavola rotondacon esperti di etnomusicologia e interventi musicali, e infine un workshop di canto popolare aperto a tutti. Ciascuna formazione musicale offrirà una diversa prospettiva sulla tradizione del canto popolare. Il festival intende infatti celebrare il canto popolare inteso come eredità in linea con la tradizione, ma vuole anche essere un’occasione di confronto con i suoisviluppi contemporanei, con armonie e sonorità che sono il frutto di nuove forme e modalità di commistioni culturali, etniche e generazionali.Un programma ricco pensato per un pubblico eterogeneo: amanti della musica, specialisti o anche semplici curiosi.

Ad inaugurare il festival il 15 settembreall’Auditorium Santa Cecilia sarà il gruppo Sonidumbracon il progetto Voci umbre, che verrà riproposto il 17 settembre anche al Castello di San Savino di Magione.

La formazione Sonidumbra dal 1997 si dedica allo studio, alla ricerca e alla riproposta della musica di tradizione umbra attraverso concerti, seminari, stages, lezioni e pubblicazioni. Il loro concerto, frutto di un lavoro ventennale, esplorerà la cultura tradizionale del territorio offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare, nelle diverse varianti territoriali, le suggestive polivocalità, insiemealle storie e agli stornelli che caratterizzano il repertorio di tradizione orale regionale.

Il programma prosegue con il coro sardoVohes De Onneche si esibirà venerdì 16 settembreall’Auditorium Santa Cecilia di Perugia e sabato 17 a Panicale in Piazza Umberto I.Nato nel 2010 da un gruppo di appassionati per il canto e le tradizioni, il coro Vohes De Onne è stato diretto fin dalla nascita dal Maestro Sandro Pisanu. La ricerca e lo studio della formazione si concentrano in particolare sulle tradizioni legate alla comunità di Fonni eesploranoda una parte i canti sacri della cultura popolare e dall’altra le canzoni e le musiche popolari.

Sempre il 17 settembre, ad Assisi, nella Chiesa di San Leonardo, il convegno “Musica Vocale in Evoluzione”, farà il punto sulla tradizione e il rinnovamento del ruolo della voce nella musica popolare grazie al contributo di esperti e referenti di alto rilievo selezionati in collaborazione con l’International Music Council (IMC). Sono previsti interventi della M° Carla Baldini (Cantante, direttrice di coro, didatta), del M° Sandro Pisanu (Direttore di coro, didatta), del M° Aldo Cicconofri (Direttore di coro, didatta), mentre a coordinare i lavori saràil Prof. Giancarlo Palombini, titolare della cattedra di Etnomusicologiaall’Università di Perugia.

A chiudere il “Festival Radicanti”domenica 18 settembre ci sarà infine un doppio appuntamento. All’Auditorium Santa Cecilia ci sarà il workshop di Canto Popolare tenuto dalla M° Carla Baldini,cantante, autrice, direttrice di coro e fondatrice di numerose formazioni corali ed ensemble vocali. Il workshop è aperto a tutti, e si rivolge a cantanti amatori, coristi e solisti interessati a sperimentare con la voce le tecniche della tradizione popolare di tutto il mondo. Al termine del workshop è prevista l’esecuzione di un concerto tenuto dai partecipanti.

Al Teatro Taliadi Gualdo Tadino, infine, l’ensemble vocale Djelem Do Mar presenterà il concerto Nuove Musiche dal Mediterraneo, una esplorazione della dimensione femminile e contemporanea della tradizione mediterranea. Le due band leadersFabia Salvucci e Sara Marini proporranno infatti un viaggio «etno-linguistico» che incrocia differenti culture e suggestioni del Mediterraneo. Un percorso guidato dal lavoro di rilettura della musica «etno-popolare» a due voci che in contrappunto raccontano storie, sensibilità e sonorità delle culture rom, yiddish, ritmi latini, melodie greche, basche, arabe, flamenche e della musica tradizionale del centro sud Italia. Oltre al lavoro di ricerca storica legata al canto e alla musica popolare in senso stretto, Djelem Do Mar si spinge oltre, contaminandosi sostanzialmente grazie all’uso di strumenti e sonorità contemporanee, presi in prestito dal mondo Rock e Pop. Al loro fianco il musicista, compositore e arrangiatore Lorenzo Cannelli, polistrumentista eclettico che si dedica e appassiona a vari linguaggi musicali.

 

Tutti gli eventi fuori dal comune di Perugia sono gratuiti, con ingresso libero sino ad esaurimento posti.

É possibile prenotare gli eventi a pagamento al seguente link:

https://www.eventbrite.com/cc/festival-radicanti-1067459

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