Banksy ad Assisi, la città della pace ospita una mostra-messaggio

Oltre 100 opere dell’artista di strada in mostra alla Rocca Maggiore

Banksy ad Assisi – L’arte di Banksy fa il suo debutto ad Assisi, portando con sé un messaggio universale di pace e speranza. La mostra, intitolata “Peace on Earth”, sarà aperta al pubblico dal 16 aprile al 2 novembre 2025 e si svolgerà all’interno della Rocca Maggiore, un’imponente fortezza medievale che si erge sulla città, patrimonio dell’umanità UNESCO. L’evento è organizzato dal Comune di Assisi, prodotto da Opera Laboratori e curato da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, con il sostegno della Regione Umbria.

[su_panel background=”#ebe6e7″ border=”2px solid #585c57″ padding=”5″ shadow=”11px 13px 16px #cbc9c9″ radius=”5″ text_align=”center” url=”https://vimeo.com/1036451790″]Banksy è un artista e writer britannico, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta.[/su_panel]

L’esposizione raccoglie oltre cento opere dell’artista britannico, simbolo della street art contemporanea, e trae ispirazione da un famoso graffito realizzato da Banksy a Betlemme, sulle mura di un contesto intriso di conflitto. La frase “Peace on Earth” è accompagnata da una nota provocatoria: “Terms and conditions apply”, a sottolineare la complessità del concetto di pace. Attraverso questa esposizione, i curatori intendono esplorare il valore profondo della pace nella produzione artistica di Banksy, incarnato nel potentissimo simbolo di una colomba vestita con un giubbotto antiproiettile, che porta nel becco un ramoscello d’ulivo.

La scelta del tema si allinea perfettamente con la vocazione della città di Assisi, nota per la sua associazione con San Francesco, il santo della pace e della natura. Banksy, da sempre attento a questioni sociali come giustizia, libertà e tutela dell’ambiente, utilizza la sua arte come strumento di critica e riflessione. Le sue opere, cariche di ironia e significato, si pongono come un potente antidoto alla violenza, parlando a un pubblico vasto e variegato.

I curatori dell’evento sottolineano come l’incontro tra Banksy e la figura di San Francesco possa offrire una nuova prospettiva sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. Attraverso il suo lavoro, Banksy riesce a comunicare messaggi visivi di grande impatto, destinati a una platea globale, evidenziando come l’arte urbana possa fungere da veicolo di valori etici in spazi pubblici. La mostra invita a riflettere sull’importanza di un messaggio spogliato dal superfluo, in sintonia con la Regola francescana, dove l’arte diventa un bene condiviso e significativo.

L’allestimento della mostra è pensato per essere suddiviso in diverse sezioni, permettendo ai visitatori di confrontarsi con opere originali create da Banksy tra il 1998 e il 2010. Tra queste, si trovano pezzi iconici come “Flower Thrower” e “Girl with Balloon”, quest’ultima nella sua versione originale del 2004. Queste opere, raramente accessibili al pubblico, offrono uno sguardo privilegiato sulla produzione dell’artista, che spazia da serigrafie firmate a copertine di dischi, poster e fotografie.

Il progetto espositivo è frutto di un’approfondita ricerca multidisciplinare, che ha coinvolto esperti e accademici nel campo dell’arte contemporanea. Ogni aspetto della mostra, dai testi alle immagini del catalogo, è stato rigorosamente verificato e approvato per garantire autenticità e accuratezza. La supervisione è stata affidata a Pest Control Office Ltd, l’organizzazione che gestisce gli aspetti legali dell’opera di Banksy.

Il sindaco f.f. di Assisi, Valter Stoppini, ha sottolineato come questa mostra rappresenti un forte richiamo contro la guerra e la violenza, a favore di un messaggio di pace universale. Quest’anno segna anche l’ottavo centenario del “Cantico delle Creature”, un inno alla vita e all’armonia tra uomini e natura scritto da San Francesco. La mostra si configura quindi non solo come un evento culturale, ma come un’importante occasione di riflessione e dialogo.

Fabrizio Leggio, assessore al turismo, ha evidenziato come l’esposizione rappresenti un’opportunità unica per coniugare l’arte contemporanea con la storia millenaria di Assisi, rendendola protagonista di un messaggio moderno di pace. L’evento, che si svolgerà nella suggestiva Rocca Maggiore, si propone di attrarre visitatori e appassionati da tutto il mondo.

Giuseppe Costa, presidente e CEO di Opera Laboratori, ha commentato l’importanza di continuare a promuovere il dialogo tra arte contemporanea e architettura storica, offrendo una piattaforma per artisti che desiderano comunicare messaggi di valore sociale e culturale. Con l’approssimarsi del Giubileo, la mostra si prefigura come un faro di speranza che si irradia dalla città di Assisi verso il mondo.

La mostra “Peace on Earth” sarà aperta tutti i giorni, con orari diversificati a seconda del periodo, dal 16 aprile al 2 novembre 2025, offrendo a tutti l’opportunità di immergersi in un’esperienza artistica e culturale di grande rilevanza.

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