Ameria Festival, d’alto livello e di forte interesse il penultimo week-end

Ameria Festival, d'alto livello e di forte interesse il penultimo week-end

Ameria Festival, d’alto livello e di forte interesse il penultimo week-end

Grande attenzione degli aficionados di Ameria Festival per l’intensificazione quantitativa e qualitativa che la popolare rassegna subisce in questo penultimo 5° week-end, con un insieme di eventi spettacolari di largo interesse, proprio mentre gli organizzatori annunciano che  il sesto ed ultimo fine settimana sarà forzatamente amputato (con il rinvio a data da destinarsi dello Stabat mater e del concerto jazz del Briccialdi, già fissati per il 25 e il 27 ottobre), per evitare l’infelice concomitanza   – non prevista nè prevedibile al momento della stesura del programma, nel marzo scorso – con la parte terminale della campagna per le anticipate elezioni regionali (sopravvive il solo spettacolo di prosa “Pro Roscio Amerino”, perché incluso nelle celebrazioni per il Bimillenario di Germanico, di particolare interesse per gli spettatori locali, scuole comprese).

Ma torniamo alla settimana in corso, che venerdì 18 vedrà innanzi tutto, alle 16.30, una particolare, festosa rievocazione della realizzazione del nuovo modernissimo Ufficio Postale di Amelia, che, grazie ad un esemplare accordo tra due pubbliche Amministrazioni, il Comune e le Poste,   consentì nel 1984 alla città di fruire di un servizio postale di particolare efficienza, in un edificio di piacevole architettura, e nel contempo di vedere urbanisticamente riqualificato un intero comparto del centro storico. L’importanza della manifestazione è sottolineata dall’annunciata presenza della Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, del Capo compartimentale dell’Ufficio Tecnico delle Poste dell’epoca ing. Carlo Donzelli,  del progettista arch. Franco Baldelli e delle  Autorità della Provincia.

La cerimonia, che si svolgerà all’interno dello splendido Chiostro di San Francesco,  si concluderà con un concerto  della Banda cittadina, diretta da Alessandro Petrucci.  L’ingresso è libero.

Nella  medesima giornata, alle 21, il Teatro Sociale ospiterà uno degli eventi più attesi dell’intero Festival: l’illustre maestro Vincenzo Bolognese, primo violino solista dell’Opera di Roma, famoso per le sue esecuzioni integrali dei Capricci di Paganini, si esibirà in un programma di alto virtuosismo e di grande interesse artistico, che già dal titolo (“Quattro secoli di violino solo”) indica le meraviglie di un viaggio, che ripercorre i caposaldi della letteratura musicale per violino solo, dalla Passacaglia di Biber (1670) alla Ciaccona di Bach (1720), dal  brano “Nel cor più non mi sento” di Paganini (1820) fino al contemporaneo Scappucci (con una composizione inedita del 1998).

Il sabato seguente, 21  ottobre, torna al Teatro Sociale la brava pianista giapponese Sayaka Kodama, già nota e molto apprezzata dal pubblico amerino per le sue capacità interpretative. Presenta uno splendido programma, che include brani di Chopin, Mendelssohn e Mozart. La parte orchestrale è affidata ai “Solisti di Amelia”, gruppo di recente costituzione, ma di solida affidabilità artistica e professionale.

Domenica 20, infine, il Festival presenta “100 anni di Citroen“, una fantastica vetrina delle più affascinanti auto d’epoca della Casa d’Oltralpe. L’appuntamento è dalle 9 alle 14 in Piazza XXI Settembre./Simonetta Palmucci

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