Ponti e i viadotti da monitorare, in Umbria sono 20, ecco quali

 
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Ponti e i viadotti da monitorare, in Umbria sono 20, ecco quali

Ponti e i viadotti da monitorare, in Umbria sono 20, ecco quali

I ponti e i viadotti in Umbria per i quali Anas ha stanziato fondi sono venti. Cinque si trovano in provincia di Terni e altre nella provincia perugina. Nel ternano l’indicazione riguarda in particolare, il ponte ad arco su fosso del Cerratello, uno sul Tevere, il viadotto di Pian di Porto e il ponte Pizzichina. Nel perugino quattro sono ponti lungo il Tevere, ai quali si aggiungono il ponte sulla rampa dello svincolo di Selci Lama, il viadotto Migliaiolo, il ponte sul torrente Regnano, un viadotto della vecchia statale 3bis, un ponte sul torrente Selci, il sottovia dello svincolo di San Faustino a Perugia, un ponte sul fosso della Canalecchia, uno sulla provinciale 101 di Piosina e il viadotto Piscille lungo il raccordo autostradale Perugia-Bettolle.

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Anas ha stanziato fondi per la predisposizione di sensori sulle strutture. L’ente strade ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale quattro bandi di gara da tre milioni di euro ciascuno (uno per il Nord, uno per il Centro, uno per il Sud e uno per le isole) per il monitoraggio strumentale di ponti e viadotti. A renderlo noto la società del gruppo Fs specificando

I sensori integreranno le periodiche attività di sorveglianza eseguite dai tecnici Anas. Gli appalti, in accordo quadro, riguardano la fornitura e l’installazione di sensori accelerometrici sulle strutture portanti dei ponti.

Le misure acquisite dai sensori accelerometrici saranno analizzate da un software dedicato all’elaborazione dei dati e alla determinazione delle proprietà dinamiche della struttura; il software sarà sviluppato, con il coinvolgimento delle Università italiane, in parallelo alle attività di installazione dei sensori.

La tecnologia dei sensori, unitamente alla consolidata attività di sorveglianza ispettiva, consentirà di migliorare ulteriormente il monitoraggio continuo dei ponti e dei viadotti, misurando gli standard di sicurezza delle opere e consentendo quindi ad Anas di programmare i necessari interventi di manutenzione.

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