Indagato il presidente del Perugia, Faroni bloccato in Argentina

Cessione Perugia attesa per l'offerta decisiva sul club

Bufera fondi neri Afa, Perugia teme scosse sulla salvezza

Il presidente del Perugia Javier Faroni è al centro di una delicata inchiesta giudiziaria in Argentina su presunto riciclaggio di denaro legato ai fondi della Federcalcio albiceleste Afa, guidata da Claudio “Chiqui” Tapia. Da questa mattina all’imprenditore, produttore teatrale con forti legami con i vertici del calcio argentino, è stato notificato il divieto temporaneo di espatrio dopo essere stato fermato all’aeroporto Aeroparque di Buenos Aires mentre tentava di imbarcarsi su un volo privato diretto in Uruguay, dove risiede la sua famiglia. Contestualmente, su ordine di un giudice federale, è stata perquisita la sua abitazione in un esclusivo quartiere privato di Nordelta, alle porte della capitale, alla ricerca di documenti e tracciamenti finanziari relativi a un presunto giro di fondi neri riconducibili alla Afa.​

Secondo l’ipotesi accusatoria ricostruita dai media argentini, al centro dell’indagine ci sarebbero flussi per decine di milioni di dollari destinati alla federazione e poi dirottati all’estero attraverso una società con sede negli Stati Uniti che detiene i diritti commerciali internazionali della nazionale campione del mondo, rappresentata dalla moglie di Faroni. In questo schema rientrerebbe anche il contratto di sponsorizzazione con una multinazionale delle criptovalute da 12 milioni di dollari in favore dell’Afa, somme che secondo gli inquirenti non sarebbero state interamente impiegate per lo sviluppo del calcio argentino, ma in parte canalizzate su conti e strutture societarie estere. Le autorità finanziarie hanno chiesto la revoca dei segreti fiscale e bancario per Faroni, per gli altri indagati e per le società coinvolte, mentre proseguono perquisizioni e acquisizioni di atti nelle sedi federali.​

Faroni, che attraverso una società uruguaiana controlla il pacchetto di maggioranza del Perugia, respinge con fermezza ogni addebito, definisce infondate le accuse e sostiene di poter dimostrare la piena regolarità della propria attività imprenditoriale. Nelle ultime ore, però, il presidente biancorosso avrebbe interrotto ogni contatto diretto con l’Italia, alimentando il nervosismo dell’ambiente, mentre il direttore generale Borras si trova in vacanza in Spagna e segue gli sviluppi a distanza. La proprietà ribadisce, tramite i suoi collaboratori, la volontà di onorare gli impegni assunti con il club umbro, a partire dal pagamento degli stipendi entro la metà di febbraio, scadenza che sarà un banco di prova cruciale per misurare la tenuta societaria in piena tempesta giudiziaria.​

A Perugia la notizia della perquisizione e del divieto di espatrio è piombata come un fulmine in un momento già complicato sul piano sportivo, spingendo molti tifosi a evocare gli spettri delle gestioni passate e delle crisi che hanno segnato la storia recente del Grifo. All’interno dello spogliatoio, però, il messaggio che filtra è quello della massima concentrazione sull’obiettivo salvezza: l’allenatore Walter Novellino e il dirigente Riccardo Gaucci si sono posti come cuscinetto tra squadra e vicende societarie, parlando ai giocatori dopo l’allenamento per rassicurarli sul fatto che il gruppo sarà messo nelle condizioni di lavorare e competere fino a fine stagione. Lo staff tecnico ha chiesto una risposta di compattezza, invitando la rosa a trasformare l’incertezza in motivazione agonistica, con la consapevolezza che la classifica non consente distrazioni.​

Sul fronte operativo, l’area sportiva guarda già al calciomercato di gennaio, che si aprirà il 2, come a un passaggio decisivo per colmare le lacune emerse nel girone d’andata e rinforzare una squadra apparsa fragile soprattutto nei momenti chiave. Le trattative imbastite nelle scorse settimane dovranno ora fare i conti con il quadro di incertezza legato alla posizione del patron, ma la dirigenza locale insiste nel ribadire che il piano degli innesti non subirà stravolgimenti, almeno nel breve periodo. Entro metà febbraio, quando scatterà la scadenza per il pagamento degli stipendi, la situazione economica e giudiziaria della proprietà offrirà un quadro più chiaro sul destino del Perugia, chiamato nel frattempo a costruirsi sul campo la propria salvezza, mentre l’inchiesta argentina segue un percorso autonomo nelle aule dei tribunali di Buenos Aires.

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