A Valfabbrica nuova sparizione, chiesto intervento immediato
📌 FLASH NEWS – A Valfabbrica nuova sparizione di gatti nella zona Barcaccia. L’avvocata Valeria Passeri chiede verifiche urgenti alle autorità e richiama la tutela prevista per le colonie feline e gli animali liberi del territorio da anni.
Una nuova segnalazione sulla sparizione di gatti liberi arriva da Valfabbrica. Il caso riguarda la zona Barcaccia, nell’area della diga, dove da anni vivevano numerosi animali stanziali, conosciuti e accuditi quotidianamente dai pescatori e da alcuni volontari.
A chiedere un intervento immediato delle autorità è l’avvocata Valeria Passeri, impegnata nella tutela dell’ambiente e degli animali. Nel comunicato diffuso il 30 luglio 2026 viene sollecitato un accertamento su quanto avvenuto e sulle cause della scomparsa degli animali.
La segnalazione dalla zona della diga
Secondo quanto riferito, i gatti vivevano stabilmente nella zona Barcaccia e venivano assistiti da persone del posto. Valeria Passeri ha descritto il gruppo come pacifico e inserito nel territorio, sostenendo che gli animali non arrecassero danni.
L’avvocata ha chiesto alle autorità competenti di effettuare verifiche e di ricostruire quanto accaduto, individuando eventuali responsabilità. La richiesta è che l’episodio non venga sottovalutato e che venga garantita la tutela degli animali presenti nell’area.
Un precedente già denunciato nel 2025
La vicenda, secondo il comunicato, non rappresenterebbe un episodio isolato. Tra ottobre e novembre 2025 a Valfabbrica si era già verificata un’altra sparizione che aveva interessato la prima e unica colonia felina registrata dalla ASL nel territorio.
Anche in quella circostanza Valeria Passeri, indicata come responsabile della colonia, aveva presentato una denuncia formale.
Il nuovo episodio viene quindi collegato a una problematica che, secondo quanto segnalato, si sarebbe già manifestata in precedenza nello stesso territorio comunale.
La tutela prevista per i gatti liberi
Nel documento viene richiamata la Legge 281 del 1991, che disciplina la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo.
Passeri sottolinea che i gatti che vivono in libertà sono tutelati e che la gestione delle colonie feline non può essere affidata a iniziative arbitrarie di privati, condomini o amministratori.
Nel testo viene inoltre sostenuto che gli animali devono essere gestiti attraverso gli strumenti previsti dalle autorità competenti, con particolare riferimento alla sterilizzazione, alla tutela sanitaria e al mantenimento nel territorio di appartenenza.
Il richiamo alle responsabilità degli enti
Secondo la posizione espressa da Valeria Passeri, la protezione delle colonie feline coinvolge in primo luogo le istituzioni competenti, tra cui Comune e servizi veterinari della ASL.
L’avvocata contesta l’ipotesi che singoli cittadini possano autonomamente decidere di trasferire o allontanare animali che vivono stabilmente in una determinata area.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la necessità di salvaguardare i punti di alimentazione, i ricoveri e gli accessi utilizzati dagli animali.
Il riferimento alla pronuncia della Cassazione
Passeri richiama anche una sentenza della Corte di Cassazione del 17 luglio 2026, indicata nel comunicato con il numero 27109, nella quale viene affrontato il tema della tutela dei gatti di colonia e di chi se ne prende cura.
Secondo la ricostruzione fornita, il principio richiamato è che l’attività di chi alimenta e assiste gli animali liberi deve essere considerata parte della gestione e della protezione delle colonie.
La stessa comunicazione sottolinea inoltre che eventuali condotte lesive nei confronti degli animali possono essere valutate alla luce delle norme penali in materia di uccisione e maltrattamento di animali.
La richiesta a Comune, ASL e forze dell’ordine
Valeria Passeri chiede un intervento di Comune, Forze dell’Ordine, ASL Umbria 1 e Polizia Locale per chiarire quanto accaduto nella zona Barcaccia.
L’obiettivo indicato è accertare le circostanze della sparizione dei gatti e tutelare sia gli animali sia le persone che se ne occupano.
Per l’avvocata, la gestione responsabile delle colonie deve passare attraverso sterilizzazione, controllo e rispetto delle norme, evitando iniziative autonome di allontanamento o trasferimento degli animali dal territorio in cui vivono.

FINCHè NON SI DARANNO PENE ESEMPLARI QUESTI DELINQUENTI FRUSTATI CONTINUERANNO AD ASSASSINARE