Cane investito e abbandonato sulla “variante della morte” di Gubbio
Cane investito e abbandonato – Tanto è solo un cane! La carcassa di un cane investito e lasciato lì a marcire sull’asfalto, suscita rabbia e sconforto. Partono telefonate da parte di tanti e la risposta è sempre la stessa: non è di nostra competenza!
di Ernesta Cambiotti
Il povero animale è stato investito domenica notte alle 1,05, sulla ormai nota “variante della morte” di Gubbio. L’investitore è un giovane poco più che ventenne.. il padre dice che si è spaventato e, invece di fermarsi e chiamare le forze dell’ordine se ne torna a casa in una vicina cittadina.
Tanto è solo un cane!
Però il mattino seguente si reca sul posto con i genitori per recuperare la targa e verificare la presenza del microchip per chiedere i danni all’eventuale proprietario. Ed è allora che inizia una serie di telefonate, partendo dal 112, poi i carabinieri, i vigili urbani e l’Asl, con un rimbalzo dall’uno all’altro..
Due ore sotto il sole.. nel frattempo si fermano in diversi.. una volontaria mette un sacco nero a croce su un lampione per agevolare chi deve recuperare quel corpo martoriato e senza vita..
Arriva la dottoressa dell’Asl veterinaria (struttura sempre in affanno per l’ampiezza del territorio di competenza e la carenza di personale).. il cane non è microcippato!
Tutti se ne vanno, sarebbe dovuta arrivare la ditta incaricata dal Comune di Gubbio per lo smaltimento della carcassa… Ma è il 14 agosto.. In verità questo succede spesso, in ogni periodo dell’anno. Le carcasse dei poveri animali investiti rimangono lì, fino alla putrefazione. E allora, la mente va, agli umani morti in seguito a investimento e lasciati lì, senza nessun soccorso… La frase, pensavo fosse un animale, è un pugno nello stomaco.
E allora? Una vita vale meno di un’altra? Oppure ho avuto paura e sono fuggito. E la paura è il dolore di chi è stato colpito e sbalzato? C’è qualcosa di distorto in tutto questo. Gente che si mette alla guida in condizioni non idonee, fisiche o psicologiche che siano. E poi omette di soccorrere chi è vittima. Magari perché non ha la coscienza pulita e ha si paura, delle consegue però!
Non si può tollerare tutto questo. Non si può tollerare che quel cane investito la notte tra il 13 e il 14 agosto sia ancora lì, infilato sotto il guardrail e potete immaginare le conseguenze. Tanto è solo un cane, è una frase indegna di un popolo civile. È solo vergogna! Ernesta Cambiotti




Buongiorno
Purtroppo le persone dicono sempre è solo un animale qualcuno li vede stesi a terra e si gira come se sia tutto normale.
In questi casi, ma anche in tanti altri, dico dove sono le associazioni animaliste? Perché possono chiamare enpa leida lav e cercare una soluzione oppure il Comune e l’usl sono obbligati al recupero di questi poveri e sfortunati esseri viventi. Sig.ra Ernesta ha scritto molto bene. Lo sa spesso mi fermo e li riporto e li seppellisco io