Stato di emergenza per crisi idrica, Umbria è stata inserita

per il Lago Trasimeno serve subito una legge speciale

Crisi idrica, l'Umbria è stata inserita nello stato di emergenza

Stato di emergenza per crisi idrica, Umbria è stata inserita

“Seppur con grave ritardo, anche l’Umbria e il Trasimeno sono state inserite dal Governo tra le aeree oggetto dello stato di emergenza idrica, accogliendo la richiesta della Regione, per ora l’ammontare dei fondi stanziati è insufficiente ad avviare una vera e propria operazione di manutenzione che da anni il bacino lacustre necessità, ma è un primo passo per giungere ad un vero e proprio commissariamento, che permetta di andare in deroga a tutte le norme che ricadono sul bacino lacustre, che da un lato lo tutelano, ma dall’altro intralciano qualsiasi tipo di manutenzione, allungando pericolosamente i tempi, e spesso rendendola impossibile.

Stato di emergenza

Bando periferie, Prisco, ora subito investimenti a Perugia e Terni
Emanuele Prisco

Non si perda altro tempo sui poteri commissariali per intervenire con urgenza per salvare il Lago e la sua economia. È stata richiesta la calendarizzazione in Commissione Ambiente alla Camera la proposta di legge speciale di Fratelli d’Italia a mia prima firma.

Solo una legge speciale, con adeguati fondi che permetta, una manutenzione costante, per garantire al bacino di mantenere il suo autentico splendore che ne fa un gioiello della nostra regione”. Così il deputato umbro di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco.

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Donatella Tesei

“Così come avevamo richiesto da tempo, nei giorni scorsi è stato riconosciuto dal Governo lo stato di emergenza idrica in Umbria”: è quanto afferma la Presidente della Regione Umbria,  Donatella Tesei .

“Nella seduta di ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha infatti deliberato l’estensione alla nostra Regione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla situazione di deficit idrico in atto, per le peculiari condizioni ed esigenze che noi stessi avevamo evidenziato al Governo – ha detto la presidente – Nelle settimane passate sia in sede di Conferenza Stato Regioni, che in colloqui diretti con alcuni Ministri e la Protezione civile nazionale, avevo rappresentato le difficoltà del nostro territorio in merito alla crisi idrica sottolineando, tra l’altro, la necessità di far rientrare il lago Trasimeno nel Decreto Siccità.

Ribadisco – ha proseguito –  che ora è indispensabile si dia corso proprio al Decreto Siccità e che vengano previste in esso adeguate risorse per opere ordinarie e straordinarie. In questo senso ho già dato la mia disponibilità nel ricoprire per l’Umbria il ruolo di vice Commissario per l’emergenza al fine proprio di gestire una serie di interventi di cui il Trasimeno necessita da tempo”.

Fiammetta Modena, senatore Forza Italia 

Fiammetta Modena

Ieri , nonostante la giornata decisamente complicata , alle 18.35 si è riunito il CDM e ha affrontato la questione della richiesta della nostra Regione dello stato di emergenza per la siccità. Il Governo ha accolto le  istanze delle categorie, degli agricoltori e della Regione, con grande senso di responsabilità.

Lo comunico sollevata poiché temevo che stante  le dimissioni di Draghi non ci sarebbe stato modo.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con delibera del 4 luglio 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto, ai territori delle regioni ricadenti nel bacino del Distretto dell’Appennino centrale nonché, per le peculiari condizioni ed esigenze rilevate, al territorio della Regione Umbria.
Per far fronte ai primi interventi sono stati stanziati 2.800.000 euro, a carico del fondo per le emergenze nazionali.
Cordiali saluti

 

 

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