Presidio alle 6 e sit-in alle 8 contro il taglio dei 14 pini
📌 FLASH NEWS – Lunedì 17 agosto presidio dalle 6 e sit-in dalle 8 a largo Madonna Alta e via Cotani contro l’abbattimento di 14 pini. I lavori affidati ad Afor sono previsti dal 17 al 21 agosto. Il comitato Ginkgo Biloba contesta la scelta.
Un presidio dalle 6 del mattino e un sit-in dalle 8 di lunedì 17 agosto per manifestare contro l’abbattimento dei quattordici pini di largo Madonna Alta, a Perugia. La mobilitazione è stata promossa alla vigilia dell’apertura del cantiere previsto dal Comune e affidato ad Afor, l’Agenzia forestale regionale.
L’appuntamento è nell’area tra largo Madonna Alta e via Cotani, proprio mentre dovranno iniziare le operazioni programmate dal 17 al 21 agosto 2026. L’iniziativa punta a riunire cittadini contrari alla rimozione delle alberature, dopo i mesi di confronto sulle possibili soluzioni alternative al taglio.
La manifestazione arriva dopo l’ordinanza numero 1324 della Polizia Locale, che introduce le modifiche alla viabilità necessarie per permettere l’esecuzione dei lavori e indica espressamente l’intervento come abbattimento di alberature.
Presidio dalle 6 e sit-in dalle 8
La mobilitazione inizierà molto presto. Alle 6 di lunedì 17 agosto è previsto il presidio, mentre dalle 8 prenderà il via il sit-in. Il luogo indicato dagli organizzatori è largo Madonna Alta, nell’area di via Cotani.
L’iniziativa si inserisce nella contestazione sviluppatasi attorno al destino dei quattordici pini. L’appello rivolto ai cittadini punta sulla partecipazione di quanti, nel corso del confronto, hanno sostenuto la necessità di tutelare il patrimonio arboreo esistente.
L’avvio della protesta coincide con il primo giorno previsto per le operazioni di abbattimento. Il calendario stabilito dal provvedimento comunale indica infatti cinque giorni di lavori, da lunedì 17 a venerdì 21 agosto.
Quattordici pini destinati all’abbattimento
Al centro della vicenda ci sono 14 pini di largo Madonna Alta. La loro rimozione è prevista nell’ambito dell’intervento programmato dal Comune di Perugia e affidato ad Afor.
La decisione arriva dopo un confronto durato mesi sulla possibilità di individuare modalità differenti per intervenire nell’area. I cittadini contrari al taglio avevano chiesto di verificare soluzioni tecniche capaci di salvaguardare gli alberi e, nello stesso tempo, affrontare i problemi legati alla pavimentazione e agli apparati radicali.
Il Comune aveva anche affidato a un esperto uno studio specifico. Con la successiva ordinanza della Polizia Locale è stato però definito il quadro operativo per procedere con l’abbattimento delle alberature interessate.
Le modifiche alla viabilità
I lavori avranno conseguenze anche sulla circolazione nella zona. Nella fascia oraria dalle 6 alle 14 sarà vietato il transito ai veicoli e ai pedoni nel tratto di largo Madonna Alta compreso tra i civici 6 e 8.
La circolazione in ingresso e in uscita sarà temporaneamente deviata su via Cotani. È previsto anche il divieto di sosta con rimozione dei veicoli, così da mantenere libera l’area necessaria allo svolgimento delle operazioni.
Le limitazioni saranno accompagnate dalla segnaletica prevista per indicare i divieti e le deviazioni durante il cantiere.
La contemporaneità tra l’avvio delle operazioni e il presidio rende quindi la mattina del 17 agosto il momento centrale della mobilitazione promossa contro il taglio.
Il confronto sulle possibili alternative
La contestazione non nasce soltanto dall’imminenza dei lavori. Da tempo residenti e realtà impegnate nella tutela del verde chiedono di valutare interventi che consentano di mantenere i pini esistenti.
Tra le ipotesi indicate dai contrari agli abbattimenti figurano tecniche finalizzate a intervenire sul rapporto tra gli apparati radicali e la pavimentazione stradale. L’obiettivo della richiesta era individuare una soluzione che permettesse di sistemare l’area senza arrivare alla completa eliminazione delle piante.
Le aspettative si erano concentrate anche sullo studio commissionato dal Comune a un esperto del settore. L’ordinanza che disciplina i lavori dal 17 al 21 agosto rende ora operativa la scelta dell’abbattimento, riaccendendo la protesta.
La petizione per salvare gli alberi
Nel corso della vicenda è stata promossa anche una petizione contro il taglio dei pini. La mobilitazione ha coinvolto cittadini che chiedono la conservazione delle alberature mature presenti in una zona fortemente urbanizzata di Perugia.
La richiesta è stata quella di verificare fino in fondo la possibilità di conciliare la sistemazione degli spazi con la permanenza degli alberi.
Con l’approssimarsi del cantiere, la protesta assume ora la forma di una presenza fisica sul posto. Il presidio e il sit-in di lunedì rappresentano quindi un nuovo passaggio della mobilitazione, questa volta programmato nelle stesse ore in cui dovrebbero iniziare i lavori.
Ginkgo Biloba contesta la decisione
Tra le realtà contrarie all’intervento figura il comitato Ginkgo Biloba, che attraverso il referente Alvaro Lanfaloni ha criticato la scelta di abbattere i quattordici pini domestici.
«In un periodo di estrema emergenza climatica vi permettete di abbattere fra il 17 e il 21 agosto 14 pini domestici a largo Madonna Alta solo per rifare l’asfalto per un parcheggio di auto», ha affermato Alvaro Lanfaloni.
La contestazione riguarda anche gli approfondimenti tecnici effettuati prima della decisione. Il referente del comitato lamenta infatti la mancata risposta alle richieste di informazioni relative alla perizia e alle alternative esaminate per evitare l’abbattimento.
La perizia resta al centro del confronto
Lo studio tecnico commissionato rappresenta uno dei punti sui quali si concentra la richiesta di chiarimenti. La valutazione affidata a un esperto aveva infatti aperto la possibilità di individuare soluzioni differenti dal taglio.
Il comitato continua a chiedere di conoscere i contenuti della perizia e le conclusioni raggiunte sulle ipotesi alternative. Sul piano operativo, tuttavia, l’ordinanza ha già definito date, orari e modifiche alla circolazione necessarie per l’intervento.
La questione mette quindi a confronto due esigenze emerse durante il dibattito: da una parte l’esecuzione dell’intervento programmato nell’area, dall’altra la richiesta di conservare alberature mature attraverso soluzioni tecniche differenti.
Dopo i pini prevista la piantumazione dei bagolari
Una volta rimossi i quattordici pini, il programma prevede la loro sostituzione con una decina di bagolari. L’operazione rientra nella sistemazione complessiva prevista per largo Madonna Alta.
Il provvedimento si colloca inoltre in un quadro più ampio di interventi sulle alberature del quartiere, dove sono previste operazioni anche su altri esemplari.
Proprio la dimensione degli interventi ha alimentato il confronto tra amministrazione, residenti e associazioni che si occupano della tutela del patrimonio arboreo cittadino.
Lunedì il confronto si sposta in strada
Con l’appuntamento fissato per lunedì 17 agosto, la mobilitazione entra quindi in una nuova fase. Il presidio inizierà alle 6 e il sit-in alle 8, nell’area di largo Madonna Alta e via Cotani.
Nelle stesse ore entreranno in vigore le limitazioni alla circolazione previste dall’ordinanza numero 1324 e dovrebbe prendere avvio il programma di abbattimento affidato ad Afor.
I lavori sono programmati fino a venerdì 21 agosto. Il calendario rende imminente la rimozione dei 14 pini, mentre cittadini e comitato Ginkgo Biloba continuano a chiedere la salvaguardia delle alberature e chiarimenti sulle alternative tecniche valutate prima della decisione finale.
Alvaro Lanfaloni
Dopo la perizia del tecnico commissionata dal Comune per verificare la stabilità dei 14 pini di Largo Madonna alta , stabilità compatibile con la fresatura delle loro radici e incatramatura, il Comune ha confermato il progetto di abbattimento. Come Comitato abbiamo richiesto un accesso agli atti per verificare che l perizia assegnasse ad ogni pino la classe D e descrizione della mancanza di possibili alternative al salvataggio .
Non e’ arrivata nessuna risposta e anzi abbiamo saputo degli abbattimenti che cominceranno lunedì fino al 21. Ovviamente ciò non ci sta bene perché vogliamo prima vedere cosa c’è scritto nella perizia. Quindi insieme al neo Comitato Salviamo gli alberi di Madonna alta , abbiamo deciso una protesta con presidio alle ore 6 ( inizio lavori) e sit in alle 8.
Madonna alta e’ reputata da uno studio commissionato all’Universita di Perugia ( e Bologna) a rischio medio alto di ondate di calore e quindi non ci si può permettere di perdere in maniera superficiale nemmeno un albero. Anche perché il rimedio prospettato per queste ondate di calore e’ incrementare l’alberatura stradale.

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