Residenti chiedono di riprendere i lavori e piantare alberi.
📌 FLASH NEWS – A Madonna Alta una protesta ferma il cantiere per la riqualificazione di strade e marciapiedi. Parte una petizione di residenti che chiede al Comune di Perugia la rapida ripresa dei lavori e tempi certi per piantare tutti i nuovi bagolari..
Protesta a Madonna Alta, cantiere sospeso
Il progetto di riqualificazione di Largo Madonna Alta e via Cotani, a Perugia, si ferma nel giorno previsto per l’avvio dei lavori. Questa mattina, lunedì 17 agosto, una protesta ha determinato l’interruzione delle operazioni programmate dal Comune e il cantiere è stato sospeso.
L’intervento prevede il rifacimento di strade e marciapiedi che, secondo quanto indicato nella documentazione alla base dell’iniziativa, risultano danneggiati nel tempo dall’espansione delle radici degli alberi. Il programma stabilito dall’amministrazione comunale comprende anche l’abbattimento di 14 pini domestici presenti in Largo Madonna Alta e via Cotani, previsto tra il 17 e il 21 agosto 2026.
La protesta contro l’intervento ha però fermato questa mattina l’avvio delle operazioni. Una vicenda sulla quale nel quartiere emergono ora posizioni differenti tra i cittadini, con una parte dei residenti che ha deciso di promuovere una petizione a sostegno della prosecuzione della riqualificazione.
Una petizione chiede di far ripartire i lavori
L’iniziativa è denominata “Petizione a favore della Riqualificazione di Largo Madonna Alta – rifacimento di strade e marciapiedi” ed è indirizzata al sindaco e agli uffici competenti del Comune di Perugia.
I promotori chiedono espressamente che il progetto possa proseguire dopo lo stop di questa mattina.
Alla base della richiesta vengono indicate le condizioni in cui versano da tempo alcune parti del quartiere. I residenti firmatari richiamano la presenza di buche, pavimentazioni deteriorate, marciapiedi deformati e percorsi difficilmente praticabili, problemi che attribuiscono anche all’espansione delle radici.
Secondo quanto riportato nel testo della petizione, queste condizioni avrebbero già determinato cadute, in particolare tra le persone anziane, oltre a danni agli autoveicoli e difficoltà negli spostamenti.
Particolare attenzione viene riservata all’accessibilità per chi utilizza sedie a rotelle, passeggini o altri ausili, con percorsi che in alcuni punti vengono descritti come difficilmente praticabili.
Il Comune aveva programmato l’abbattimento di 14 pini
L’intervento disposto dal Comune di Perugia comprende la rimozione dei 14 pini domestici e la successiva sistemazione dell’area.
I lavori di abbattimento, secondo il programma, devono essere eseguiti dall’Agenzia forestale regionale.
La decisione sulle alberature, in base alle informazioni riportate nella petizione, è stata preceduta da due valutazioni tecniche. Alla verifica dell’agronomo comunale si è aggiunto infatti uno studio affidato dal Comune a un professionista esterno.
Quest’ultima valutazione è stata effettuata attraverso il metodo Visual Tree Assessment. Dalle verifiche, secondo quanto riportato dai promotori della petizione, sarebbe emersa una condizione di ammaloramento delle piante e una situazione non compatibile con i requisiti di sicurezza.
L’abbattimento, dunque, viene inserito in un intervento più complessivo che riguarda la sistemazione delle superfici stradali e dei marciapiedi di Largo Madonna Alta e via Cotani.
Al posto dei pini è prevista la piantumazione dei bagolari
Il progetto non prevede che l’area resti definitivamente priva delle alberature interessate dall’intervento.
Al posto dei pini rimossi, infatti, il Comune ha previsto la messa a dimora di nuovi bagolari. La piantumazione dovrebbe avvenire nel periodo stagionale ritenuto indicato per questa operazione, compreso tra novembre e febbraio.
Proprio il rispetto dei tempi per la sostituzione degli alberi rappresenta uno dei punti sui quali insistono i promotori della raccolta firme.
La richiesta dei residenti favorevoli alla riqualificazione punta quindi contemporaneamente al ripristino delle condizioni di sicurezza e accessibilità delle superfici e al mantenimento della presenza di alberi nel quartiere.
Residenti divisi dopo lo stop del cantiere
La petizione mostra come, accanto ai cittadini che hanno manifestato contro l’intervento, ci sia una parte degli abitanti di Madonna Alta che sostiene una posizione differente.
Nel documento viene riconosciuto il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente e viene considerata legittima la discussione sulla tutela del verde. I firmatari chiedono però che, insieme alla salvaguardia delle alberature, siano considerate anche le condizioni delle strade e dei marciapiedi e le esigenze quotidiane di chi vive nella zona.
Il punto centrale della petizione riguarda infatti la necessità di trovare una risposta ai problemi di sicurezza, accessibilità e mobilità segnalati nel quartiere.
Per i promotori non si tratta soltanto delle condizioni estetiche dell’area, ma della possibilità di utilizzare regolarmente marciapiedi e spazi pubblici, soprattutto da parte delle fasce di popolazione con maggiori difficoltà negli spostamenti.
Segnalati problemi anche per parcheggi e attività
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda gli stalli di sosta disponibili nell’area.
Secondo il testo della petizione, il Comune sarebbe già dovuto intervenire recintando una parte della zona per prevenire ulteriori rischi a persone e cose. Questa situazione avrebbe determinato una riduzione dei parcheggi utilizzabili.
Una condizione che, secondo i firmatari, produce conseguenze non soltanto per chi abita a Madonna Alta, ma anche per le attività commerciali e per le persone che raggiungono i servizi e i punti di interesse presenti nel quartiere, comprese le scuole.
La richiesta è quindi quella di arrivare a una sistemazione complessiva che consenta di superare le criticità accumulate negli anni.
Chiesto al Comune un nuovo calendario
Dopo la sospensione del cantiere di questa mattina, la petizione pone al Comune di Perugia una serie di questioni operative.
I cittadini chiedono innanzitutto che venga definito e comunicato un nuovo calendario dei lavori, indicando quando potranno riprendere le operazioni interrotte.
Vengono richieste anche indicazioni sulle misure che saranno adottate per evitare nuove sospensioni e sulle soluzioni temporanee necessarie per garantire sicurezza e mobilità fino al completamento dell’intervento.
Un altro punto riguarda la sostituzione delle alberature. I promotori vogliono conoscere tempi certi per la piantumazione dei nuovi bagolari, affinché la riqualificazione mantenga anche la presenza del verde nell’area.
Due posizioni sul futuro di Largo Madonna Alta
Lo stop del 17 agosto apre dunque una nuova fase intorno al progetto di Largo Madonna Alta.
Da una parte c’è stata la protesta che questa mattina ha determinato la sospensione del cantiere. Dall’altra emerge la posizione dei cittadini che, attraverso la petizione, chiedono esattamente il contrario: consentire la prosecuzione dell’intervento programmato.
Al centro rimangono i 14 pini destinati all’abbattimento, le condizioni di strade e marciapiedi e il progetto di sostituzione delle alberature con i bagolari.
I firmatari chiedono che il quartiere possa avere contemporaneamente strade sicure, marciapiedi percorribili, spazi accessibili e nuove alberature, sollecitando una rapida ripresa delle opere e il rispetto del programma di piantumazione.
Dopo l’interruzione di questa mattina, l’attenzione si concentra quindi sulle prossime decisioni del Comune di Perugia e sul nuovo calendario del cantiere di Largo Madonna Alta e via Cotani.

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