Le campane raccolta vetro a Perugia, a pagare è sempre il cittadino

 
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Le campane raccolta vetro a Perugia, a pagare è sempre il cittadino

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Le campane raccolta vetro a Perugia, a pagare è sempre il cittadino
Forse i nostri “politici/amministratori” comunali non se ne sono accorti o più semplicemente mettono la testa sotto la sabbia per non vedere i problema ma: din don! Le campane della raccolta vetro “suonano” il loro parziale fallimento! Non sono, sicuramente, come quelle che suonarono a San Giusto!

Le elezioni comunali per i cittadini hanno un costo. Quale? Le verità nascoste o manipolate secondo la convenienza di parte!

Il quel periodo i vari soggetti o schieramenti assumono un “dualismo” impressionante (centuplicato rispetto agli atteggiamenti in periodi non elettorali): di attacco e di difesa, secondo i casi a loro più convenienti.

Ed in tutto questo movimento di “battaglia” il cittadino si trova in mezzo (come sempre) solo per subire senza minimamente avere la possibilità, non solo di vedere le cose come veramente stanno, ma anche , ed è la cosa più grave, di dire la loro perché, sui vari giornali locali (la cui maggior parte è comunque schierata), improvvisamente non c’è più la possibilità di dire una parola sui problemi che angustiano la nostra città, i quali risultano improvvisamente non discutibili, perché non sono graditi alla kermesse politica, da qualunque parte la si veda: tanto da destra quanto da sinistra!

Ma comunque, anche se le cose le mandiamo incontro al silenzio, i problemi restano e sono tanti!

Da portare come tangibile esempio sarebbero molti (dal problema della prostituzione e dello spaccio di droga possibile nei parchi e nei parcheggi aperti a tutti di notte, come quello adiacente alle ex segreterie universitarie alla Pallotta e tanti…tanti altri ma, per far capire come all’interno di un servizio che, per chi lo guarda distaccato e senza indagare a fondo, può essere ottimo, parleremo della riuscitissima malamente raccolta del vetro!

Un problema di non poco conto che, naturalmente, dai nostri “politici/amministratori”, non viene preso sottogamba ma addirittura neanche preso in considerazione riconoscendo che sia stato, come in effetti è, un fallimento non diciamo totale, ad onor del vero, ma parziale si!

Il perché dico ciò è estremamente semplice e si basa sul fatto che, quando è stato organizzato il servizio, mettendo le famose campane (din don) di raccolta, è stato studiato e realizzato in una maniera troppo lineare che, nella realtà non corrisponde alle esigenze effettive di una buona riuscita.

È evidente, a chi ha intenzione di notarlo, che non tutti sono diligenti come i cittadini residenti a mettere le bottigliette e quant’altro di vetro dove va messo! Esistono anche e sono un numero abbastanza consistente, le persone che, dopo aver soddisfatto una sete incolmabile, lasciano (incustodite) le relative bottiglie vuote, di vino e di birra, nel luogo dove ne hanno ingurgitato il liquido!

Situazione irreparabile? Certamente no! Basta che si organizzi ulteriormente la raccolta del vetro, oltre che svuotare le relative campane (din don), andandole a cercare, con addetti all’uopo, nei luoghi dove non dovrebbero stare.

Troppo costoso per i cittadini? Mica vero! Un buon dirigente sa gestire anche questi cambiamenti, recuperando eventualmente la necessaria spesa su altri momenti e servizi che potrebbero essere, perché poco significativi, ridimensionati allo scopo.

Non vi pare concittadini di Perugia?

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