Il Comune disattiva i rintocchi notturni che turbavano il sonno
Le campane del Palazzo dei Priori di Perugia, che da settimane scandivano giorno e notte il ritmo della città, sono state disattivate dopo le numerose segnalazioni dei residenti di via dei Priori. Le lamentele, giunte fino alla sindaca Vittoria Ferdinandi, hanno trovato risposta nei tecnici del Municipio, che hanno confermato di aver provveduto a sospendere il congegno responsabile dei rintocchi notturni.
Secondo quanto riportato nella lettera inviata al Comune il 21 settembre, gli abitanti lamentavano – come scrive Silvia Angelici su La Nazione – che l’orologio della torre suonasse con precisione a ogni ora e quarto, anche durante le ore di riposo, generando un disagio crescente. Una portavoce aveva spiegato che il sistema era programmato per segnare l’ora esatta con i rintocchi corrispondenti, aggiungendo un tocco ai quarti successivi, senza interruzioni nemmeno di notte.
La richiesta principale dei cittadini era quella di programmare la campana solo nelle fasce diurne, evitando il suono tra le 23 e le 7, quando il rumore si propagava tra i vicoli stretti del centro storico. Alcuni riferivano di notti insonni, rese più difficili dal caldo e dalle finestre aperte, e di famiglie svegliate più volte, con conseguenze sul lavoro il giorno seguente.
Dagli uffici del Municipio, come confermato al termine di una verifica tecnica, è arrivata la comunicazione ufficiale: “Abbiamo provveduto a disattivare il congegno”. La misura, secondo quanto riferisce la stessa amministrazione, dovrebbe riportare la tranquillità nel quartiere.
Il Comune, ricordano gli uffici tecnici, aveva già effettuato nel corso dell’estate un intervento di restauro sulla torre campanaria, comprendente la sostituzione del percussore e di un settore dentato ormai logoro, oltre all’installazione di un nuovo quadro di comando e di un circuito di potenza aggiornato. L’obiettivo, all’epoca, era quello di preservare la funzionalità e la sicurezza del sistema storico, non di potenziarne l’attività notturna.
La torre del Palazzo dei Priori, dove nacque e crebbe il filosofo Aldo Capitini, è da sempre un simbolo cittadino. Lo stesso Capitini ricordava nelle sue memorie che il padre, impiegato comunale, era anche custode e suonatore delle campane. Un legame tra storia e memoria che oggi torna a farsi sentire, ma nel silenzio ritrovato di chi può finalmente dormire senza rintocchi.

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