Il Comune non lo fa e Comitato Ginkgo biloba annaffia le piante del parco

Il Comune non lo fa e Comitato Ginkgo biloba annaffia le piante del parco

Riceviamo dal Comitato Ginkgo Biloba
Il sistema di innaffiatura del Parco Vittime delle Foibe fa “acqua” da tutte le parti…Venerdì 17 dicembre 2021 dopo due anni di lavori è stato inaugurato il parco Vittime delle foibe riqualificato. Fra le varie opere si è decantato “il sistema di tubazioni e condutture per consentire” , si diceva “anche la pronta irrigazione a goccia”. Tale sistema era già stato inaugurato il 1 luglio dell’anno precedente, in pompa magna, in via Diaz. Si disse che si era realizzata una linea di adduzione da utilizzare per l’irrigazione delle aree del Parco della Pescaia e del parco “Vittime delle Foibe”.

L’approvvigionamento idrico doveva avvenire attraverso il recupero delle acque provenienti dai sistemi di bonifica idrogeologica posti a monte delle aree verdi. L’acqua che si andava ad utilizzare sarebbe dovuta essere captata dal sistema di drenaggio nella zona di Perugia compresa tra Viale Pellini e Fontivegge. Le scelte progettuali erano improntate alla ricerca della massima durabilità dell’opera, del basso costo gestionale dell’impianto di pompaggio, privilegiando una scelta del diametro della condotta che minimizzava le perdite di carico e quindi i consumi elettrici.

Nel parco Vittime delle foibe anche in seguito alle continue pressioni del Comitato Ginkgo biloba e di altri cittadini sono stati reimpiantati circa 160 nuove piante in sostituzione di 104 piante decennali sane. Ma il Comune ha voluto fare di più, ha messo a dimora anche 2.327 arbusti, tanto contava sul suo efficiente sistema di irrigazione. E allora, tutti contenti? No!

L’impianto di irrigazione fa acqua da tutte le parti, ma non quella che servirebbe alle piante. In questi giorni di siccità è stata segnalata la necessità di innaffiare piante sofferenti e si è scoperto che il sistema di adduzione non ha la giusta pressione per far arrivare l’acqua alle bocchette sparse nel parco. Ora dopo una spesa di 200.000 euro, dovranno essere fatti dei nuovi lavori.

Il Comitato Ginkgo biloba sta sollecitando questo intervento e ha proposto una collaborazione per innaffiare almeno durante i periodi dì siccità. Ma è necessario essere sicuri che l’acqua alle bocchette arrivi. Intanto ci sono stati solo due interventi di Afor con l’autobotte (su sollecitazione del comitato) a distanza di tempo l’uno dall’altro ed in orari in pieno sole. Il comitato si è armato di tanta buona volontà per salvare le piante più sofferenti. Certamente con i secchi non si andrà lontano, ma si spera…!

1 Commento

  1. E bravo il Comitato! Anche questa volta, come del resto le altre, per questo atto di volontà dei cittadini la politica comunale ringrazia e porta a casa. Ma cosa hanno imparato per il futuro il sindaco e i suoi assessori? Solo che se loro mancano ai propri doveri non succede nulla:tanto ci sono dietro i cittadini che rimedia o a tutto!!!!

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