Balanzano, degrado nel parco: fondi e gestione nel mirino

Degrado nel parco di Balanzano: dubbi sull’uso dei fondi

Erba alta e rifiuti, tensione fra cittadini e Pro Loco

Degrado nel parco – L’area verde di Balanzano si presenta in stato di trascuratezza persistente, alimentando il confronto fra cittadini, Pro Loco e Comune sulla gestione e sull’utilizzo dei fondi pubblici. L’erba alta, i rifiuti abbandonati e manufatti pericolosi testimoniano la mancata manutenzione, malgrado la Pro Loco riceva dal Comune 7.500 euro più IVA l’anno per la cura dell’area.

Il malcontento cresce dopo i sopralluoghi che hanno evidenziato uno scenario che contrasta con le dichiarazioni ufficiali sull’uso dei ricavi della sagra locale, destinati anch’essi alla manutenzione del parco. La palestra costruita sull’area comunale, definita da alcuni cittadini come “ecomostro”, viene percepita come una causa del depauperamento dello spazio verde, alimentando la frattura con le istituzioni.

Dibattiti online e tensioni nei gruppi cittadini hanno evidenziato un senso di disillusione, mentre si moltiplicano le richieste di trasparenza sulla destinazione delle risorse. I residenti lamentano la scomparsa della vivibilità che caratterizzava in passato il parco, ora descritto come un deserto di incuria.

Le critiche verso la gestione della Pro Loco si intrecciano con le responsabilità del Comune, con cittadini che segnalano ritardi nei pagamenti delle quote dovute all’associazione e la mancanza di controlli sistematici sull’effettiva realizzazione degli interventi. La situazione risulta aggravata da manufatti abbandonati vicino ai bracieri e panchine rotte, che creano pericoli per i frequentatori.

Degrado nel parco

Dalle discussioni emerge la volontà di chiarire se i ricavi delle manifestazioni locali, indicati come risorsa per la cura degli spazi, vengano effettivamente reinvestiti, come affermato in più occasioni dai rappresentanti della Pro Loco. Allo stesso tempo, si evidenzia un divario fra le promesse di manutenzione e le condizioni reali del parco, dove la mancanza di controlli comunali è percepita come un fallimento del sistema di vigilanza sulla gestione del bene pubblico.

Molti cittadini esprimono rammarico per la perdita di un luogo che in passato ospitava famiglie e bambini, segnalando che le aree utilizzate per la sagra restano sporche per settimane, aggravando il degrado complessivo. Alcuni richiedono interventi urgenti, mentre altri auspicano un confronto con le associazioni per recuperare il poco che resta dell’area verde.

Degrado nel parco

In parallelo, emerge un dibattito sulla palestra realizzata con fondi europei: secondo alcuni residenti, la scelta del Comune sarebbe stata effettuata senza consultare adeguatamente la popolazione, riducendo ulteriormente lo spazio verde. La palestra, vincolata a un bando per la gestione futura, rischia di restare isolata in un contesto in deterioramento.

L’assenza di azioni concrete e condivise ha alimentato una frattura fra chi gestisce le strutture, chi le utilizza e chi le abita, in un contesto dove la manutenzione del parco rappresenta non solo un tema di decoro, ma anche di sicurezza collettiva. I cittadini chiedono ora risposte documentate e una nuova gestione che possa restituire dignità a un’area verde che un tempo rappresentava un punto di aggregazione, oggi soffocato da polemiche, ritardi e degrado.

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