Nuove misure per rafforzare la zootecnia regionale

Nuove misure per rafforzare la zootecnia regionale

Premi più alti, sostegni ai pascoli e tutela degli allevamenti

La Regione Umbria ha avviato una serie di interventi strutturali per rilanciare il comparto zootecnico, con l’obiettivo di colmare i ritardi accumulati negli anni passati e sostenere in modo concreto le aziende del territorio. Il nuovo piano di azione si inserisce nella programmazione 2023-2027 della PAC e si articola in misure mirate a favorire l’allevamento estensivo, la qualità genetica, il benessere animale e la salvaguardia dei pascoli montani.

Tra le principali iniziative figura il rilancio della misura “Vacca-Vitello”, che prevede un sostegno economico più consistente alle aziende che allevano i vitelli fino allo svezzamento in modo estensivo, garantendo condizioni di benessere animale. La misura, denominata SRA30, è stata completamente ristrutturata e, rispetto al passato, prevede un premio per capo sensibilmente aumentato. Il pieno funzionamento del provvedimento è atteso entro la fine del 2025.

Un ulteriore intervento è stato predisposto per agevolare l’acquisto di riproduttori maschi selezionati, iscritti al libro genealogico. La Regione ha annunciato l’intenzione di destinare, già dal 2026, nuove risorse al cofinanziamento di questa misura, ritenuta strategica per migliorare le caratteristiche genetiche degli animali allevati e aumentare la competitività delle aziende umbre, anche nelle zone più periferiche e montane.

Sul fronte della gestione del territorio, è stato confermato l’impegno a garantire l’utilizzo sostenibile dei pascoli. L’Umbria ha scelto di applicare senza modifiche i criteri nazionali per l’ammissibilità dei pascoli, che prevedono un carico minimo di bestiame, al fine di contrastare fenomeni speculativi e assicurare l’accesso ai contributi pubblici solo agli operatori che effettivamente impiegano le superfici per il pascolamento.

Rilevante anche il riconoscimento delle Pratiche Locali Tradizionali (PLT), che ha permesso il reinserimento nel sistema contributivo di oltre 6.000 ettari di terreno precedentemente esclusi. Le superfici boscate o semiboscate sono state così valorizzate per il loro ruolo nella conservazione ambientale e nella protezione del territorio dalle dinamiche di abbandono.

La Regione ha inoltre proposto l’introduzione della cumulabilità dei premi destinati al benessere animale, suggerendo l’integrazione tra le misure previste dal primo e dal secondo pilastro della PAC. In questo modo, gli allevatori che applicano il protocollo SRA30 e possiedono le certificazioni richieste potranno accedere anche ai fondi previsti dall’Ecoschema 1 livello 2, ottenendo un ulteriore sostegno per capo.

Il complesso delle misure presentate costituisce il nucleo di un piano organico per il rilancio della zootecnia umbra, con l’obiettivo di aumentare il reddito degli operatori, valorizzare la filiera locale e rafforzare il presidio delle aree interne, rendendo il comparto più competitivo e sostenibile sul piano economico e ambientale.

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