Agricoltura, segnali positivi cambiamento culturale vincente in Umbria

 
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Agricoltura, segnali positivi cambiamento culturale vincente in Umbria 

Sono proseguiti oggi gli incontri promossi dall’Assessore regionale umbro all’Agricoltura Roberto Morroni con le realtà rappresentative del comparto agricolo finalizzati alla definizione e condivisione del pacchetto di misure predisposto dall’assessorato per affrontare la crisi causata dall’emergenza sanitaria in corso e che domani verrà esaminato nella riunione del Tavolo Verde. Il confronto odierno si è svolto con i rappresentanti delle centrali della cooperazione umbra: AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane), Confcooperative, Lega Cooperative.

SINTESI
assessore morroni incontra rappresentanti cooperazione: dall’agricoltura segnali positivi per cambiamento culturale vincente

L’assessore Morroni ha illustrato il quadro delle risorse economiche messe in campo con le misure del Programma di Sviluppo Rurale e quelle derivanti dal riparto nazionale e le iniziative specifiche intraprese per garantire liquidità, velocizzazione e anticipazioni dei pagamenti, abbattimento tassi di interesse. L’analisi delle criticità, grazie al confronto attivato con i protagonisti dell’agricoltura e dell’agroalimentare, è l’occasione per gettare altre solide e strategiche fondamenta per la ripresa, non solo in termini economico-finanziari.

Foto di dengmo da Pixabay 

“Saremo capaci di ripresentarci sul mercato – ha detto l’assessore – con gli elementi vincenti della qualità, del rafforzamento e dell’aggregazione tra imprese, della digitalizzazione e della semplificazione. I sentieri intrapresi nella direzione del futuro dovranno trasformarsi in strade ampie dove far viaggiare le filiere di eccellenza e la promozione del brand Umbria”.

Per Morroni, grazie al contributo e all’esperienza dei rappresentanti del mondo agricolo, all’impegno costante della Regione Umbria, si potrà dare vita ad un processo innovativo, originale e ambizioso, ad una rivoluzione culturale del modo di produrre e di proporsi.

Il Presidente dell’AGCI Umbria, Gabriele Nardini, ha espresso soddisfazione rispetto alle linee guida indicate dall’assessore per il sostegno al comparto agroalimentare in Umbria, ritenendo che siano misure che potranno incidere positivamente e tempestivamente in questa crisi di eccezionale gravità. “Priorità assoluta – ha sottolineato Nardini – all’accelerazione dei tempi di pagamento delle misure a superficie e alla sburocratizzazione delle pratiche del PSR al fine di far pervenire in tempi brevissimi tutta la liquidità possibile di cui le imprese hanno un disperato bisogno per andare avanti e non chiudere”.

Gianfranco Domini, responsabile regionale del Dipartimento Legacoop Agroalimentare, ha espresso un giudizio favorevole sulle proposte di Morroni: “Sostegno alla liquidità, qualità, aggregazione, digitalizzazione e semplificazione, sono le principali azioni che il settore agricolo ed agroalimentare dovrà attivare in un percorso comune tra Regione, aziende e associazioni di rappresentanza. Importante sarà anche sostenere e consolidare le filiere ‘storiche’ del nostro territorio, cereali, latte, tabacco, olio, vino che hanno da sempre trainato l’economia regionale con ricadute importanti per soci e lavoratori”.

“Riteniamo molto soddisfacente l’incontro di oggi”, ha commentato il presidente regionale di Fedagripesca-Confcooperative, Sergio Maneggia. “Per la Fase 2 – ha rilevato il direttore regionale Lorenzo Mariani – ci convince che si punti su qualità, aggregazione, digitalizzazione, accompagnamento delle imprese sui nuovi mercati e semplificazione”. Per Mariani “necessario sfruttare la situazione di emergenza rilanciando l’operatività della Legge Regionale 7/99 che in passato ha consentito la riorganizzazione di filiere importanti”.

“Per la pesca – ha concluso il Vice Presidente di Fedagripesca, Valter Sembolini – in questo periodo di quarantena abbiamo potuto contare sull’attenzione dell’assessore Morroni, con cui abbiamo avuto un’interlocuzione costante, per far correggere le anomalie dei provvedimenti governativi che escludevano la pesca interna, nonché per rilanciare l’azione di cattura e smaltimento delle specie infestanti”

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