Ucraina, Landini: ‘Ue paga 700 mln al giorno per gas e poi manda armi’
“Io continuo a pensare che non è inviando armi che si blocca la guerra e il tema che abbiamo di fronte è quello che pensare che mandando un po di armi si blocca uno degli eserciti piu grandi e forti del mondo sia solo un atto cinico: è arrivato il momento di intervenire per bloccare la guerra”. Così il leader Cgil, Maurizio Landini, sabato a margine della manifestazione per la pace in corso a Firenze.
Fonte Adnkronos
“Poi vedo una enorme contraddizione: non è possibile che la Ue continui a pagare 700 mln di euro al giorno per il gas e poi fa finta di mandare qualche arma, così non si risolve il problema”, dice.
“Non è in discussione il diritto di difendersi di fronte ad una aggressione perchè è chiaro qui chi è stato aggredito e chi è stato l’aggressore: di equidistanza non ce n’è, noi siamo invece realisti perché vogliamo capire come raggiungere l’obiettivo di bloccare questa guerra”, dice. “Le sanzioni non le paga solo la Russia ma l’obiettivo centrale è evitare la terza guerra mondiale che può avere una dimensione nucleare. E questo il sindacato lo dice con forza” ricorda. Inoltre le sanzioni sono solo uno strumento mentre per aprire un negoziato “c’è bisogno di un’azione diplomatica politica molto più forte di quanto fatto fin’ora. Ripeto: scenda in campo l’Onu e i governi trovino una figura che sia in grado di avviare una trattativa”, dice Landini.
“La terza guerra mondiale non la vuole nessuno, quindi credo che il problema oggi sia bloccare questa guerra e far partire una trattativa fra Putin, Zelensky e credo che l’Onu e l’Europa debbano essere i garanti di un accordo che affronti questi temi. Bisogna bloccare questa guerra, e non bisogna arrivare alla terza guerra mondiale”, dice. “La guerra non si ferma con un’altra guerra ma bloccando la guerra e facendo negoziati e trattative. Capisco la delicatezza della situazione ma oggi per bloccare la guerra serve l’intervento dell’Onu, una trattativa che metta attorno allo stesso tavolo Putin e Zelesky per trovare soluzioni”, dice. “Credo che i governi europei debbano mettere tutto quello che è possibile mettere in campo per affrontare questa situazione e interrompere quello che sta facendo morire civili che non c’entrano nulla”, dice.

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