Disabilità e anziani, PRINA, Piano umbro vale quasi 56 milioni

Disabilità e anziani, PRINA, Piano umbro vale quasi 56 milioni

Più risorse per disabilità, anziani e sostegno alle famiglie

♿ Umbria, via libera al PRINA 2025-2027: quasi 56 milioni per persone con disabilità e anziani non autosufficienti. Più fondi per assistenza, vita indipendente e servizi territoriali, con monitoraggio rafforzato stabile.


Via libera al Piano regionale per la Non Autosufficienza

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato il nuovo Piano Regionale per la Non Autosufficienza, PRINA, relativo al periodo 2025-2027. Il provvedimento, adottato con la Deliberazione n. 795 del 20 luglio 2026, definisce interventi, risorse e modalità di presa in carico destinati alle persone con disabilità non autosufficienti e agli anziani non autosufficienti presenti sul territorio regionale.

Il Piano mette a disposizione complessivamente 55.974.635 euro nel triennio, con un aumento di 11.142.635 euro rispetto alla precedente programmazione. Il rafforzamento finanziario deriva anche dalla revisione dei criteri utilizzati per la distribuzione del Fondo nazionale, che considera ora il numero delle indennità di accompagnamento erogate nelle singole Regioni.

Il PRINA è stato elaborato in attuazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027 e tiene conto delle modifiche introdotte dalla legge 33/2023 e dai decreti legislativi 29/2024 e 62/2024.

Percorsi distinti per disabilità e anziani

La nuova programmazione interviene in una fase di trasformazione del sistema nazionale e regionale di assistenza. Per la prima volta vengono distinti i percorsi programmatori rivolti alle persone con disabilità da quelli destinati alle persone anziane non autosufficienti.

La Regione Umbria ha tuttavia scelto di mantenere un quadro programmatorio unitario e percorsi sociosanitari integrati, con l’obiettivo di garantire continuità alle persone già inserite nei servizi.

Sul totale delle risorse previste, 25.455.510 euro sono destinati alle persone con disabilità, mentre 26.679.125 euro sono riservati agli anziani non autosufficienti. Di questi ultimi, 14.299.125 euro fanno riferimento ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, LEPS, per le persone con più di 70 anni.

Il percorso di confronto con territorio e associazioni

L’approvazione è arrivata al termine di un percorso partecipativo avviato con la Deliberazione della Giunta regionale n. 723 dell’8 luglio 2026, attraverso la costituzione di un Coordinamento regionale dedicato al PRINA.

Al confronto hanno partecipato la Direzione Salute e Welfare, le Aziende USL, i Comuni capofila delle Zone sociali, ANCI Umbria, le organizzazioni sindacali, gli enti del Terzo Settore, le associazioni rappresentative delle persone con disabilità e degli anziani, i caregiver familiari, l’Osservatorio regionale sulla disabilità e il Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità.

Tra il 13 e il 20 luglio si sono tenuti incontri plenari e approfondimenti con le principali organizzazioni sindacali e associative. La quasi totalità delle osservazioni presentate durante il confronto è stata recepita nella programmazione.

Tra gli aspetti rafforzati figurano il ruolo del Terzo Settore nelle attività di monitoraggio, la restituzione semestrale degli indicatori alle organizzazioni sindacali e una definizione più precisa del diritto all’autogestione del budget di progetto.

Stefania Proietti: più risorse per persone e famiglie

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha definito il Piano uno strumento più strutturato, partecipato e finanziato per accompagnare le persone con disabilità, gli anziani non autosufficienti e le rispettive famiglie.

“Con questo Piano l’Umbria si dota di uno strumento più forte e strutturato, più partecipato e meglio finanziato per accompagnare le persone con disabilità, le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie”, ha dichiarato Stefania Proietti.

La presidente ha sottolineato il confronto condotto con territorio, sindacati, Terzo Settore e associazioni, evidenziando l’aumento delle risorse, la maggiore chiarezza sui diritti e l’introduzione di un sistema di monitoraggio destinato a verificare progressivamente gli effetti degli interventi.

Cura e Autonomia per Tutti, aumentano le risorse

Tra le misure centrali del nuovo PRINA figura “Cura e Autonomia per Tutti”, nuova denominazione della precedente misura di assistenza indiretta.

Per il triennio 2026-2028 sono previsti 8 milioni di euro attraverso il Programma Regionale FSE+ 2021-2027. A questi si aggiungono 4 milioni di euro annui destinati a USL e Distretti, una dotazione raddoppiata rispetto al precedente ciclo.

La programmazione contempla inoltre ulteriori 2 milioni di euro annui in fase di assestamento di bilancio e conferma i 2 milioni annui destinati alle Zone Sociali per gli interventi a sostegno della domiciliarità.

L’indirizzo indicato nel Piano è quello di superare progressivamente il sistema dei bandi periodici, orientandosi verso un avviso aperto e continuativo, insieme a una semplificazione delle procedure amministrative per rendere più immediato l’accesso alle misure da parte delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie.

Quasi 8 milioni per i progetti di Vita Indipendente

Un altro capitolo riguarda i Progetti di Vita Indipendente, finalizzati a sostenere percorsi di autonomia e deistituzionalizzazione.

A fronte di un finanziamento ministeriale pari a 720.000 euro, la Regione Umbria integra la dotazione con ulteriori 7.217.852 euro provenienti dal Programma Regionale FSE+.

L’intervento amplia quindi le risorse disponibili per i progetti rivolti alle persone con disabilità e si inserisce nel quadro complessivo della nuova programmazione regionale sulla non autosufficienza.

PUA e UVM al centro della governance territoriale

Il PRINA interviene anche sull’organizzazione territoriale dei servizi, proseguendo il percorso già avviato dalla Direzione Salute e Welfare nel corso del 2025 e del 2026 per rafforzare l’integrazione sociosanitaria.

È previsto il potenziamento dei Punti Unici di Accesso, PUA, e delle Unità di Valutazione Multidimensionale, UVM, strutture chiamate a svolgere un ruolo centrale nella presa in carico delle persone e nella definizione degli interventi.

Prosegue inoltre il lavoro sugli Accordi di Programma tra Aziende USL e Zone Sociali, attraverso i quali viene disciplinata la governance integrata delle misure finanziate dal Fondo per le Non Autosufficienze.

Monitoraggio su processo, risultati e impatto

Una delle novità della programmazione riguarda il sistema di verifica degli interventi. Il PRINA 2025-2027 introduce un monitoraggio articolato su tre livelli, basato su indicatori di processo, risultato e impatto.

I dati raccolti costituiranno anche la base conoscitiva per la clausola valutativa annuale destinata all’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Le schede tecniche degli indicatori dovranno essere definite dalla Giunta regionale entro 120 giorni dall’approvazione del Piano. È prevista inoltre una restituzione semestrale alle organizzazioni sindacali, mentre il Coordinamento regionale sul PRINA sarà coinvolto nella valutazione costante dell’attuazione delle misure.

Il 30 luglio il passaggio in Assemblea legislativa

Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale, l’iter del PRINA 2025-2027 prevede ora il passaggio all’Assemblea legislativa dell’Umbria il 30 luglio 2026, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale.

La programmazione sulla non autosufficienza sarà inoltre raccordata con il futuro Piano di Azione regionale “Umbria per Tutti”, destinato a disciplinare in maniera organica le politiche regionali riguardanti inclusione sociale, accessibilità e inclusione lavorativa.

Il nuovo PRINA definisce così per il triennio un quadro di interventi che comprende assistenza, domiciliarità, autonomia personale, integrazione sociosanitaria e monitoraggio, accompagnato da un incremento delle risorse rispetto alla programmazione precedente e dalla distinzione dei percorsi dedicati alle persone con disabilità e agli anziani non autosufficienti.

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