La cooperazione pubblico-privata qualifica l’area di Perugia
📖Perugia attiva una selezione pubblica per rilanciare Villa Urbani tramite un partenariato speciale. Il bando punta alla gestione dell’ex limonaia e del giardino esterno con attività e caffetteria. Domande entro il 31 agosto 2026 sui canali ufficiali.
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Perugia, 22 luglio 2026 – Il Comune di Perugia ha formalmente avviato le procedure per l’individuazione di un soggetto partner interessato a sottoscrivere una forma di Partenariato Speciale Pubblico-Privato. Questa misura amministrativa è finalizzata in modo specifico alla partecipazione a un imminente avviso della Regione Umbria, inserito nel quadro del programma PR FESR 2021-2027. La misura finanziaria in questione sostiene interventi mirati alla riqualificazione e alla piena valorizzazione del patrimonio storico, dei beni culturali e dei contesti di pubblica utilità presenti sul territorio regionale. Di conseguenza, l’amministrazione cittadina intende promuovere una profonda trasformazione degli spazi collegati alla Biblioteca comunale Villa Urbani. L’attenzione della progettazione si concentra in particolare sul recupero funzionale dell’area verde esterna e della ex limonaia. Tali porzioni del complesso immobiliare risultano attualmente precluse alla cittadinanza e non fruibili a causa del loro stato attuale. L’intento primario della municipalità consiste nel restituire alla collettività perugina un ambiente completamente accessibile, privo di barriere, polivalente e inclusivo. Attraverso la pubblicazione di questo avviso pubblico, l’ente locale intende attrarre soggetti idonei a strutturare una proposta culturale e sociale di stampo fortemente innovativo. L’ambizione politica e sociale dell’amministrazione punta a fondere armonicamente le tradizionali attività ricreative con percorsi educativi d’avanguardia e progetti strutturati di welfare culturale. In questo modo si intende stimolare una partecipazione attiva e costante della popolazione locale, innescando al contempo dinamiche virtuose capaci di far risplendere l’intero plesso di Villa Urbani.
Nel dettaglio, il piano operativo allegato all’avviso richiede al partner la gestione a lungo termine e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle zone verdi esterne. Inoltre, la proposta deve contenere una programmazione culturale di carattere permanente, caratterizzata da eventi strutturati capaci di intercettare le esigenze di un pubblico transgenerazionale, partendo dai bambini fino alla terza età. Per assicurare una sostenibilità economica duratura alle attività e incrementare l’attrattiva complessiva del sito, il progetto prevede anche l’apertura e la conduzione di un servizio interno di caffetteria.
L’avvio di questa consultazione pubblica rappresenta una volontà precisa di stringere alleanze solide e di alto profilo con il variegato comparto del terzo settore, dell’associazionismo, della cultura e dell’imprenditoria locale. L’obiettivo strategico dichiarato è quello di estendere considerevolmente l’attuale offerta editoriale e ricreativa della biblioteca stessa. In questo modo, l’istituzione bibliotecaria potrà evolversi ulteriormente, consolidando il proprio ruolo istituzionale di polo di aggregazione, coesione sociale e democrazia partecipativa per l’intera cittadinanza. L’operazione sulle aree esterne e sulla vecchia struttura di conservazione degli agrumi si inserisce in una più vasta e organica strategia di recupero strutturale della sede.
Per questo specifico plesso monumentale, l’amministrazione comunale esprime, attraverso le parole del vicesindaco e assessore alla cultura Marco Pierini, la volontà di creare una collaborazione con il mondo associativo, culturale e imprenditoriale per rilanciare l’ex Limonaia e il giardino, ampliando l’offerta della biblioteca per trasformarla in un centro di incontro e inclusione per la comunità; contestualmente, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini sottolinea la rilevanza strategica dell’intervento, che si aggiunge ai 1,6 milioni di euro già investiti dal Comune per Villa Urbani allo scopo di restituire alla città uno spazio inutilizzato per accogliere nuove attività, garantendo così una valorizzazione duratura grazie ai fondi regionali e al partner privato.
La struttura viene così messa nelle condizioni ideali per ospitare funzioni inedite e servizi innovativi. Grazie alla combinazione virtuosa tra i fondi della Regione Umbria e le competenze specifiche di un operatore qualificato, il Comune punta a garantire un futuro sostenibile e una tutela duratura per questo bene della comunità.
Gli operatori interessati a formulare le proprie proposte progettuali avranno tempo per presentare la documentazione formale fino alle ore 12:00 del giorno 31 agosto 2026. La trasmissione della candidatura dovrà avvenire seguendo scrupolosamente le linee guida e le modalità descritte all’interno del bando integrale (https://www.comune.perugia.it/novita/). La documentazione completa è accessibile al pubblico nella sezione dedicata alle novità e all’albo pretorio telematico del sito internet istituzionale del Comune di Perugia. L’amministrazione specifica chiaramente che la stipula definitiva del contratto di partenariato e la susseguente cantierizzazione dei lavori rimangono strettamente subordinate all’effettivo ottenimento dei contributi economici regionali previsti dal bando FESR.

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