Mostra dossier con il capolavoro prestato da Roma al museo!!
La Galleria Nazionale dell’Umbria arricchisce la propria programmazione espositiva con un’importante opera proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il museo di Perugia presenta infatti L’Arlesiana di Vincent van Gogh, protagonista del nuovo appuntamento del ciclo dedicato ai grandi capolavori dell’arte tra Ottocento e Novecento, un progetto inaugurato nel 2024 e pensato per approfondire singole opere di straordinario rilievo storico e artistico.
Periodo: 2 luglio – 27 settembre 2026
Luogo: Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria
Promosso da: Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria
In collaborazione con: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta
L’iniziativa prosegue il percorso avviato con le precedenti esposizioni dedicate a Le tre età di Gustav Klimt e a Nu couché di Amedeo Modigliani. Anche questa nuova mostra concentra l’attenzione su un’unica opera simbolo, offrendo ai visitatori strumenti di lettura, approfondimenti storico-critici e un allestimento progettato per valorizzarne ogni dettaglio.
Un percorso costruito intorno al capolavoro
L’esposizione è organizzata come un itinerario di avvicinamento al dipinto. Prima dell’incontro con l’opera, il pubblico attraversa uno spazio introduttivo dedicato al contesto storico, culturale e artistico nel quale maturò la produzione di Vincent van Gogh. Il percorso è completato da un ambiente immersivo che utilizza proiezioni video per raccontare aspetti fondamentali della ricerca espressiva, della tecnica pittorica e dell’universo creativo dell’artista olandese.
L’obiettivo dell’allestimento è consentire una lettura approfondita del dipinto, offrendo elementi utili per comprenderne il significato e il valore all’interno dell’evoluzione della produzione dell’autore.
Il ritratto di Madame Ginoux
L’opera raffigura Madame Ginoux, proprietaria del Café de la Gare di Arles, figura che compare più volte nella produzione di Van Gogh. Il dipinto concesso in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea appartiene all’ultima fase della vita del pittore, successiva al ricovero volontario nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, dove soggiornò dal maggio 1889 fino al maggio 1890, poche settimane prima della morte.
Per realizzare questa versione del ritratto, Van Gogh si servì di un disegno lasciato da Paul Gauguin dopo il suo improvviso allontanamento da Arles. Da quel modello nacque un’immagine ricca di richiami personali e di riferimenti alla propria esperienza umana e artistica. La critica ha più volte evidenziato come, in questa fase della sua attività, il ritratto rappresentasse per Van Gogh uno strumento privilegiato attraverso il quale indagare la propria interiorità.
Il dialogo con la pittura italiana dell’Ottocento
Accanto al capolavoro del maestro olandese trova spazio un articolato nucleo di opere provenienti dal Museo dell’Ottocento di Pescara della Fondazione Di Persio – Pallotta. Le sedici opere concesse in prestito permettono di ampliare il racconto espositivo, documentando l’evoluzione della ritrattistica femminile nella seconda metà del XIX secolo.
Il percorso mette a confronto esperienze artistiche differenti ma accomunate dal rapporto con la cultura figurativa europea dell’epoca. Sono presenti lavori di Gioacchino Toma, Saverio Altamura, Silvestro Lega, Antonio Mancini, Mosè Bianchi e Niccolò Cannicci, protagonisti della pittura italiana che contribuirono allo sviluppo della ricerca artistica nazionale.
Una sezione particolare è dedicata ai cosiddetti Italiens de Paris: Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini. Attraverso le loro opere emerge il volto femminile della Parigi della Belle Époque, città che rappresentava allora uno dei principali centri internazionali della produzione artistica.
Donne, identità e sensibilità artistiche
Gli accostamenti costruiti all’interno della mostra mettono in relazione linguaggi e poetiche differenti. Pur mantenendo ciascun artista una propria autonomia espressiva, il percorso evidenzia il comune confronto con la cultura realista e impressionista sviluppatasi nella capitale francese.
L’immagine della donna assume così un ruolo centrale nell’intero progetto espositivo. I ritratti selezionati non propongono una rappresentazione uniforme della figura femminile, ma restituiscono personalità, emozioni, stati d’animo e condizioni sociali diverse. Malinconia, introspezione e dimensione privata emergono come elementi condivisi da opere appartenenti a contesti artistici differenti.
Un progetto sostenuto dalla collaborazione tra istituzioni
La realizzazione della mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e la Fondazione Di Persio – Pallotta di Pescara, che ha contribuito al progetto con un consistente nucleo di prestiti.
L’iniziativa conferma il valore delle collaborazioni tra istituzioni museali, permettendo di presentare al pubblico opere normalmente conservate in sedi differenti e costruendo un percorso espositivo capace di mettere in relazione esperienze artistiche italiane ed europee.
Il catalogo accompagna la visita
Ad accompagnare la mostra è stato realizzato un catalogo pubblicato da Moebius. Il volume raccoglie i contributi scientifici dei curatori Costantino D’Orazio e Aurora Roscini Vitali. Il primo approfondisce il significato dell’Arlesiana e il suo ruolo nella produzione di Vincent van Gogh, mentre il secondo analizza il tema generale dell’esposizione e il rapporto, reale e ideale, tra gli artisti italiani dell’epoca e la Parigi che, nella seconda metà dell’Ottocento, rappresentava il principale punto di riferimento internazionale per il mondo dell’arte.
Completa il volume un ampio saggio di Alessandra Migliorati, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Perugia, dedicato all’evoluzione della rappresentazione della figura femminile nel corso del secondo Ottocento, tema che costituisce uno degli elementi portanti dell’intero percorso espositivo.
Un capolavoro a Perugia
Van Gogh e gli italiani a Parigi
L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento
Mostra e catalogo a cura di Costantino D’Orazio e Aurora Roscini Vitali.
La Galleria Nazionale dell’Umbria ospita a Perugia un progetto dedicato a Vincent van Gogh.
Al centro dell’esposizione c’è L’Arlesiana, opera concessa in prestito da Roma.
Il percorso mette in dialogo il capolavoro con la ritrattistica femminile dell’Ottocento.
In mostra anche opere provenienti dal Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta.
L’iniziativa approfondisce il rapporto tra Van Gogh, Parigi e gli artisti italiani.
Il pubblico potrà seguire un itinerario storico, critico e visivo.
Il progetto rientra nel ciclo dedicato ai grandi capolavori dell’arte moderna.
L’allestimento valorizza l’opera con strumenti didattici e spazi immersivi.
La mostra conferma la collaborazione tra importanti istituzioni museali nazionali.
L’appuntamento è alla Galleria Nazionale dell’Umbria dal 2 luglio al 27 settembre 2026.
Periodo: 2 luglio – 27 settembre 2026
Luogo: Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria
Promosso da: Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria
In collaborazione con: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta

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