Fondazione Cariplo sceglie il modello nato in Umbria innovativo ora
🎼 Dall’Umbria arriva un modello che conquista l’Italia. Il Festival Internazionale Green Music si evolve in Green Music System e viene selezionato dalla Fondazione Cariplo tra i migliori progetti nazionali del programma “Net it! 4 Music”. Un riconoscimento che premia innovazione, sostenibilità, inclusione e valorizzazione dei territori. 🌿🇮🇹
Il Festival Internazionale Green Music compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita e si trasforma in un modello organizzativo destinato a superare i confini della manifestazione stessa. Dopo quasi dieci anni di sperimentazione sul territorio, l’esperienza ideata dal Maestro Maurizio Mastrini è stata infatti riconosciuta tra le più innovative a livello nazionale grazie alla selezione ottenuta nell’ambito del programma “Net it! 4 Music” promosso dalla Fondazione Cariplo.
Il progetto, ribattezzato “Green Music System”, è risultato il primo tra circa cento candidature provenienti da tutta Italia. Il riconoscimento è stato assegnato nei giorni scorsi a Milano e premia un sistema che unisce organizzazione culturale, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, formazione e valorizzazione dei territori.
Un progetto che nasce dall’esperienza sul territorio
L’iniziativa affonda le proprie radici nel Festival Internazionale Green Music, nato nel 2017 e cresciuto attraverso un’attività costante nei luoghi più caratteristici dell’Umbria. Nel tempo, l’esperienza maturata nell’organizzazione degli eventi ha permesso di sviluppare un metodo strutturato, capace di affrontare le difficoltà operative trasformandole in strumenti di innovazione.
Il Green Music System non nasce quindi da un modello teorico, ma dall’attività quotidiana svolta durante l’organizzazione di concerti, dalla pianificazione logistica fino alla gestione delle risorse, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, economici e organizzativi.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione del settore culturale un sistema replicabile, in grado di essere adottato anche da altre realtà impegnate nell’organizzazione di manifestazioni artistiche.
Oltre ottanta concerti gratuiti ogni estate
Uno degli elementi distintivi del Festival Green Music è la diffusione capillare degli eventi sul territorio umbro. Ogni estate vengono organizzati circa ottanta concerti gratuiti che coinvolgono borghi, castelli, vigneti, boschi, siti archeologici e altri luoghi di particolare pregio paesaggistico.
La scelta di non prevedere alcun costo di ingresso rappresenta uno dei principi fondanti del progetto, che considera la cultura un diritto accessibile e uno strumento di promozione dei territori.
Dietro ogni appuntamento, tuttavia, si nasconde un complesso lavoro organizzativo. Ogni evento richiede energia, gestione delle risorse, riduzione dei rifiuti, reperimento di finanziamenti e supporto agli artisti coinvolti.
Il sistema punta su sostenibilità e formazione
Il Green Music System amplia il concetto tradizionale di festival musicale, trasformandolo in una rete permanente di collaborazione tra musicisti, enti pubblici, associazioni, amministrazioni locali e operatori culturali.
Tra gli strumenti sviluppati rientrano soluzioni dedicate alla riduzione dell’impatto ambientale degli eventi. L’organizzazione utilizza generatori alimentati da pannelli solari per la produzione di energia e valorizza scenografie naturali insieme ai caratteristici “Teatri di Paglia”, diventati uno dei simboli della manifestazione.
Parallelamente viene sviluppata anche la piattaforma TAC, progettata per offrire agli artisti competenze manageriali, organizzative e progettuali, con l’obiettivo di accompagnarne la crescita professionale.
Il lavoro condiviso del team umbro
Il riconoscimento nazionale arriva al termine di un percorso costruito da Maurizio Mastrini insieme a Federico Castagner, che nell’ultimo anno ha collaborato alla definizione del modello organizzativo, alla progettazione strategica e alla ricerca di nuove opportunità di finanziamento.
L’esperienza maturata in Umbria viene così trasformata in un sistema strutturato che punta a essere condiviso con altre organizzazioni culturali sia in Italia sia all’estero.
Secondo Maurizio Mastrini, il traguardo raggiunto conferma il valore di un progetto costruito attraverso il lavoro quotidiano e la meritocrazia. Il direttore artistico sottolinea come la selezione da parte della Fondazione Cariplo rappresenti soprattutto il riconoscimento nazionale dell’innovazione sviluppata in Umbria e del percorso condiviso con tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa.
Il ringraziamento ai Comuni e alle istituzioni locali
Nel ripercorrere la storia del Festival, Maurizio Mastrini ha rivolto un ringraziamento ai Comuni, alle amministrazioni e agli enti che hanno sostenuto la crescita della manifestazione.
Un riconoscimento particolare è stato espresso nei confronti della direttrice del GAL Trasimeno Orvietano, Francesca Caproni, indicata tra le prime sostenitrici del progetto, e dell’attuale assessore regionale Simona Meloni, che contribuì all’avvio della prima edizione del Festival quando ricopriva il ruolo di assessore del Comune di Piegaro.
Il direttore artistico ha inoltre manifestato l’auspicio che in futuro il Festival Internazionale Green Music possa ricevere una partecipazione ancora più significativa da parte delle principali istituzioni regionali, evidenziando come i riconoscimenti ottenuti fuori dall’Umbria rappresentino anche una valorizzazione dell’intero territorio.
Un modello destinato a essere replicato
La trasformazione del Festival Green Music nel Green Music System segna una nuova fase del progetto culturale. L’iniziativa punta infatti a diventare un riferimento organizzativo per festival, fondazioni, enti locali e organizzazioni culturali interessati a coniugare eventi artistici, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sviluppo territoriale.
Il modello elaborato in Umbria intende dimostrare come un evento culturale possa produrre effetti che vanno oltre lo spettacolo, contribuendo alla formazione di nuove competenze, alla creazione di reti tra operatori, alla crescita professionale degli artisti e alla valorizzazione dei territori.
Dopo anni di sperimentazione, il riconoscimento ottenuto dalla Fondazione Cariplo certifica la maturazione di un progetto nato in Umbria e oggi considerato tra le esperienze più innovative del panorama culturale musicale nazionale, con l’ambizione di essere adottato anche in altri contesti italiani ed europei.

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