Anziana derubata con la tecnica delle monetine: tre denunciati

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Refurtiva recuperata in parte dalla Polizia dopo rapide ricerche

Una donna anziana è stata vittima di un furto con raggiro nei pressi di un supermercato di Foligno, dove è stata derubata della propria borsa con la cosiddetta “tecnica delle monetine”. L’episodio si è verificato alcuni giorni fa e si è concluso con la denuncia di tre persone da parte della Polizia di Stato per il reato di furto aggravato in concorso. L’intervento tempestivo degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza e la collaborazione di alcuni cittadini presenti hanno consentito di individuare in breve tempo l’auto utilizzata dai presunti responsabili e di recuperare parte della refurtiva sottratta alla vittima.

Il raggiro nel parcheggio del supermercato

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna aveva appena raggiunto la propria automobile quando è stata avvicinata da una giovane che ha attirato la sua attenzione bussando al finestrino. La sconosciuta le avrebbe indicato alcune monete sparse sull’asfalto, sostenendo che fossero accidentalmente cadute dalla sua vettura. Convinta della buona fede dell’interlocutrice, l’anziana è scesa dall’auto per verificare, lasciando però la borsa appoggiata sul sedile del passeggero.

Una volta constatata la presenza delle monete, si è chinata per raccoglierle. In quei pochi istanti di distrazione, la donna che aveva inscenato il raggiro si è impossessata della borsa ed è salita rapidamente su un’autovettura che l’attendeva poco distante con altre due persone a bordo. Solo dopo essere tornata verso la propria vettura, la vittima si è resa conto che la borsa era sparita e di essere stata vittima di un furto accuratamente pianificato.

Fondamentale l’aiuto dei testimoni

Subito dopo l’accaduto alcuni passanti, che avevano assistito alla scena, hanno prestato assistenza all’anziana e fornito agli agenti del Commissariato informazioni utili sul veicolo utilizzato dai fuggitivi. Le indicazioni raccolte hanno permesso ai poliziotti di avviare immediatamente le ricerche, restringendo rapidamente il campo e individuando l’automobile segnalata.

Individuati tre presunti responsabili

Nel giro di poco tempo la Polizia di Stato è riuscita a rintracciare il veicolo sospetto. A bordo sono stati identificati un uomo di 33 anni e due donne di 27 e 32 anni, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio. I successivi controlli hanno consentito agli agenti di recuperare parte degli oggetti sottratti durante il furto.

Recuperati telefono e borsa

Nel corso delle verifiche gli operatori del Commissariato hanno ritrovato il telefono cellulare della vittima e la borsa, che però era stata svuotata del denaro contante custodito al suo interno. La restante refurtiva è stata quindi restituita all’anziana, mentre sono proseguiti gli accertamenti di polizia giudiziaria.

Tre persone denunciate alla Procura di Spoleto

Al termine dell’attività investigativa gli agenti hanno trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto. Il trentatreenne e le due donne sono stati denunciati con l’accusa di furto aggravato in concorso. Come previsto dall’ordinamento, nei confronti degli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Come funziona la “tecnica delle monetine”

Il raggiro utilizzato in questo episodio è una modalità di furto già nota alle forze di polizia. I malintenzionati attirano l’attenzione della vittima segnalando la presenza di monete o di un altro oggetto apparentemente caduto vicino all’auto. Quando la persona scende dal veicolo per controllare, uno dei complici approfitta della distrazione per sottrarre borse, portafogli o altri effetti personali lasciati all’interno dell’abitacolo. Per evitare situazioni simili, le forze dell’ordine raccomandano di non lasciare mai borse o oggetti di valore in vista all’interno dell’automobile e di prestare particolare attenzione quando sconosciuti cercano di distrarre il conducente con richieste improvvise o segnalazioni sospette.

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