Umbria Disco Flyers con DjRalf riscopre memoria club storici umbri

Archivio e crowdfunding per salvare la storia della nightlife umbra

L’universo delle discoteche umbre tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila torna al centro dell’attenzione grazie a Umbria Disco Flyers, il progetto ideato da Gloria Sgombra che punta a conservare e valorizzare un patrimonio culturale composto da volantini, locandine e materiali promozionali legati alla vita notturna della regione. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente durante una serata organizzata mercoledì 8 luglio negli spazi di Paradiso 518, a Perugia, in occasione del lancio della campagna di crowdfunding destinata a trasformare il lavoro di ricerca in una pubblicazione editoriale.

Una serata dedicata alla memoria della nightlife

L’evento ha rappresentato un momento di incontro tra passato e presente, riunendo alcuni protagonisti della scena musicale che ha segnato un’epoca. Durante la serata sono intervenuti Dj Ralf, Viceversa, Ricky L, Fabrizio “Fofo” Croce, Marco Cucchia ed Eusebio, che hanno condiviso ricordi, episodi e testimonianze legate ai locali che hanno animato la vita notturna umbra. I racconti sono stati accompagnati da una selezione musicale che ha ripercorso le sonorità di quegli anni, contribuendo a ricreare l’atmosfera che caratterizzava le serate nei club della regione.

L’appuntamento ha rappresentato anche l’avvio pubblico della raccolta fondi, promossa per sostenere la realizzazione del volume che raccoglierà il lavoro di ricerca sviluppato negli ultimi anni.

Oltre novecento documenti raccolti in un unico archivio

Alla base di Umbria Disco Flyers c’è una ricerca realizzata da Gloria Sgombra, nata nel 1998, come progetto di tesi universitaria. L’obiettivo è stato quello di ricostruire la comunicazione visiva della nightlife umbra attraverso la raccolta e la catalogazione dei flyer distribuiti nei locali tra gli anni Ottanta, Novanta e i primi Duemila.

Il risultato è un archivio composto da oltre 900 documenti, testimonianze di un periodo durante il quale l’Umbria è stata protagonista nel panorama del clubbing nazionale ed europeo. I materiali raccolti raccontano non soltanto gli eventi organizzati nei locali, ma anche l’evoluzione della grafica, della comunicazione, delle mode e delle tendenze musicali che hanno accompagnato intere generazioni.

L’archivio restituisce così una fotografia della trasformazione culturale vissuta dal territorio, documentando linguaggi visivi, identità artistiche e modalità di promozione che oggi rappresentano una fonte preziosa per comprendere un’importante fase della storia contemporanea umbra.

I flyer come patrimonio culturale

Nati per pubblicizzare eventi destinati a durare una sola notte, i flyer assumono oggi un significato diverso. Quelli conservati nel progetto diventano documenti capaci di raccontare la creatività grafica, i cambiamenti nei gusti musicali e l’evoluzione dei luoghi di aggregazione giovanile.

Per chi ha frequentato le discoteche di quel periodo, questi materiali rappresentano una memoria condivisa, mentre per le nuove generazioni costituiscono un’occasione per conoscere un capitolo della storia culturale regionale attraverso immagini, colori, simboli e stili grafici che hanno caratterizzato un’intera epoca.

Il progetto si propone quindi di preservare una memoria collettiva che rischierebbe altrimenti di disperdersi con il passare del tempo.

Un lavoro aperto ai contributi della comunità

La ricerca non si presenta come un’opera definitiva. I locali che hanno segnato la storia della nightlife umbra sono numerosi e ricostruirne completamente il percorso non è sempre semplice. Proprio per questo motivo l’archivio viene considerato un lavoro in continua evoluzione, destinato ad arricchirsi grazie ai contributi di chi conserva ancora materiali, ricordi e testimonianze.

Secondo l’impostazione del progetto, la memoria della vita notturna non può essere racchiusa esclusivamente in fotografie o documenti, ma vive anche nelle esperienze personali di chi ha partecipato a quella stagione culturale.

Il crowdfunding per trasformare la ricerca in un libro

Per dare una forma editoriale al progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding con il supporto di Emergenze Publishing, casa editrice di Edicola 518, realtà impegnata nella promozione di iniziative dedicate al territorio e alla valorizzazione dei giovani autori.

La raccolta fondi ha già ottenuto riscontri positivi, ma non ha ancora raggiunto l’obiettivo minimo previsto per consentire la pubblicazione del volume.

L’intento è quello di trasformare l’archivio in un libro capace di documentare una parte significativa della storia culturale dell’Umbria, mettendo a disposizione del pubblico un patrimonio costruito attraverso anni di ricerca e raccolta di materiali originali.

Un racconto collettivo della storia contemporanea umbra

Umbria Disco Flyers propone una rilettura della storia della regione attraverso la comunicazione visiva dei suoi locali, evidenziando il ruolo che la nightlife ha avuto nello sviluppo di linguaggi creativi, esperienze artistiche e nuove forme di socialità.

Il progetto intende contribuire alla conservazione di un patrimonio culturale fatto di immagini, musica e memoria condivisa, offrendo uno strumento di consultazione che restituisce valore a un periodo significativo della storia del territorio e della sua identità culturale.

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