Crowdfunding Città del Cioccolato sostiene comunità rurali
Firmato oggi l’accordo che segna l’avvio concreto del primo progetto internazionale di Destinazione Cioccolato Srl S.B. a favore della filiera cacao-cioccolato sostenibile, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Destinazione Cioccolato. La collaborazione coinvolge l’UNAMAZ – Associazione delle Università Amazzoniche – e la Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Autonoma Gabriel René Moreno di Santa Cruz de la Sierra, con l’obiettivo di rafforzare le comunità boliviane di Buena Vista e San Carlos.
Il sostegno economico, pari a 20.000 euro, proviene dalla raccolta fondi lanciata attraverso la piattaforma Mamacrowd e conclusa con risultati superiori alle aspettative: il capitale raccolto ha triplicato il target minimo, segno di un forte interesse da parte degli investitori verso iniziative che uniscono cultura, inclusione e sostenibilità.
Il progetto boliviano punta a valorizzare il cacao selvatico, risorsa naturale che rappresenta un patrimonio genetico e culturale di grande rilievo. L’accordo prevede azioni mirate: una mappatura georeferenziata delle piantagioni con banca dati delle pratiche agroforestali; la creazione di un vivaio sperimentale di cacao come modello per i piccoli produttori; e una catalogazione delle varietà selvatiche con dati morfologici e genetici. L’arco temporale stimato è di sette mesi, al termine dei quali si attendono risultati tangibili per la comunità. La ricaduta sociale è centrale: migliorare redditività e condizioni di vita dei coltivatori significa rafforzare la resilienza delle famiglie e garantire prospettive di sviluppo duraturo. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio che vede Destinazione Cioccolato impegnata non solo in America Latina ma anche in Africa e Asia, con progetti in fase di studio in Ghana, Gabon, Uganda, Vietnam, Indonesia e Malesia.
I prossimi passi riguarderanno la Colombia, con un progetto dedicato alle donne produttrici di cacao nel comune di San Vicente de Ciucuri, e il Guatemala, dove si lavorerà con 102 famiglie Q’eqchi’ per rafforzare la produzione sostenibile di cacao criollo. In entrambi i casi, l’obiettivo è creare valore condiviso e ridurre le fragilità economiche delle comunità rurali.
Il percorso è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di Pierre Molinari, produttore di cacao con lunga esperienza nella cooperazione internazionale, che aveva già affiancato Eurochocolate in Ecuador, nel villaggio di Playa de Oro, dove interventi mirati hanno contribuito a rafforzare la filiera locale.
La Città del Cioccolato, museo esperienziale inaugurato a Perugia e già meta di visitatori italiani e stranieri, diventa così un hub culturale capace di generare impatti concreti oltre i confini nazionali, mettendo al centro inclusione sociale e responsabilità verso i territori di origine del cacao.
La strategia di Destinazione Cioccolato si fonda su un principio chiaro, il successo della filiera non può prescindere dal benessere dei produttori. Senza condizioni di vita dignitose e senza strumenti adeguati, la qualità del cacao rischia di deteriorarsi e con essa l’intero comparto. Per questo l’azienda ha scelto di destinare parte delle risorse raccolte a progetti di cooperazione internazionale, affiancando la dimensione culturale e turistica a quella sociale ed economica. Il contributo di 20.000 euro in Bolivia rappresenta solo il primo tassello di un mosaico più ampio. La mappatura delle piantagioni e la banca dati agroforestale consentiranno di monitorare pratiche sostenibili e di diffondere conoscenze utili ai piccoli produttori. Il vivaio sperimentale fungerà da centro di riferimento, mentre la catalogazione genetica del cacao selvatico garantirà la conservazione di varietà preziose per il futuro. La prospettiva è quella di un modello replicabile, un approccio integrato che unisce ricerca scientifica, sostegno economico e inclusione sociale, in questo modo, la filiera cacao-cioccolato può diventare un esempio di sviluppo sostenibile capace di coniugare tradizione e innovazione. Il progetto boliviano, insieme agli altri in programma, rafforza l’immagine della Città del Cioccolato diventando una piattaforma di relazioni internazionali che mette al centro il valore del cacao e delle comunità che lo coltivano.
La sfida è ambiziosa: trasformare il cioccolato da prodotto di consumo a veicolo di cambiamento sociale, con il sostegno degli investitori e la collaborazione delle istituzioni accademiche, Destinazione Cioccolato intende dimostrare che la cultura può generare sviluppo e che la solidarietà può diventare parte integrante del business.

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