Gdf Umbria: oltre 9.000 interventi a tutela dell’economia

Il bilancio delle attività per il 252° anniversario del Corpo

Gdf Umbria – Un monitoraggio capillare e un’azione operativa estesa a salvaguardia del tessuto produttivo e delle famiglie. La Guardia di Finanza dell’Umbria ha tracciato il bilancio consuntivo delle proprie attività relative all’intero anno 2025 e ai primi cinque mesi del 2026. I dati complessivi, diffusi oggi in concomitanza con le celebrazioni ufficiali del 252° anniversario dalla fondazione del Corpo, testimoniano l’esecuzione di oltre 9.100 interventi ispettivi e la conclusione di circa 2.300 indagini di natura economico-finanziaria, finalizzate a prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali nei mercati locali.

Il contrasto ai reati tributari e all’evasione

L’azione dei reparti umbri si è concentrata in modo prioritario sul contrasto alle frodi fiscali e all’elusione, assi portanti dell’identità istituzionale della struttura. Sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, i militari hanno portato a termine circa 390 indagini delegate di polizia giudiziaria, che hanno condotto alla denuncia di 310 persone per violazioni alle normative tributarie. Le attività investigative hanno permesso di formulare proposte di sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per una cifra superiore ai 99 milioni di euro, a cui si aggiunge l’individuazione di circa 25 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti. Sul fronte preventivo, il Corpo ha inoltrato all’Agenzia delle Entrate 26 istanze per la cessazione d’ufficio di partite Iva irregolari, mentre l’analisi della pianificazione fiscale aggressiva internazionale ha generato 23 interventi specifici.

Vigilanza sulla spesa pubblica e sul Pnrr

Nel comparto della tutela della spesa pubblica, la Guardia di Finanza ha indirizzato le proprie risorse al controllo del corretto impiego dei fondi nazionali ed europei, completando più di 1.000 interventi complessivi. Una quota rilevante di questi sforzi operativi, pari a 282 ispezioni, ha riguardato direttamente le risorse connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per quanto concerne i finanziamenti dell’Unione Europea, sono state concluse 150 operazioni che hanno svelato erogazioni indebitamente richieste o percepite per un totale di circa 4 milioni di euro, con la conseguente denuncia di 40 soggetti. La collaborazione con la magistratura ordinaria ha inoltre consentito di ultimare circa 350 indagini specifiche, portando al deferimento di 269 persone e alla segnalazione di 42 soggetti alla Corte dei Conti, per danni erariali quantificati in circa 11 milioni di euro.

Misure antiriciclaggio e contrasto al cybercrime

I controlli volti a frenare il riciclaggio e l’autoriciclaggio di capitali illeciti hanno registrato 445 interventi operativi, conclusi con il deferimento di 35 persone e proposte di blocco patrimoniale per oltre 39 milioni di euro. Tra le operazioni di maggiore rilievo si segnala la scoperta di una frode finanziaria estesa a oltre 30.000 risparmiatori, ai quali erano stati sottratti circa 36 milioni di euro attraverso falsi investimenti legati al mercato delle criptovalute; l’intervento ha consentito di recuperare a tassazione oltre 37 milioni di euro. Parallelamente, il monitoraggio dei crimini informatici ha visto l’esecuzione di 98 interventi, con la denuncia di 15 individui e proposte di sequestro per un ammontare superiore a 56 milioni di euro.

Monitoraggio valutario e sicurezza del territorio

La vigilanza transfrontaliera è stata garantita in modo permanente presso l’Aeroporto internazionale di Perugia “San Francesco d’Assisi”. In questa sede, i finanzieri, coadiuvati da unità cinofile specializzate nel rilevamento di denaro contante e in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno eseguito 307 verifiche sulla circolazione valutaria. L’attività ha fatto emergere movimentazioni irregolari per circa 2,5 milioni di euro e ha portato al sequestro diretto di valuta per oltre 100 mila euro. Sotto il profilo della responsabilità amministrativa degli enti, sono stati eseguiti 58 accertamenti che hanno coinvolto 180 persone giuridiche, con contestuali proposte di sequestro per 65 milioni di euro. Le investigazioni patrimoniali hanno interessato 193 soggetti, determinando il blocco effettivo di beni per 22 milioni di euro e ulteriori richieste di sequestro per oltre 55 milioni di euro. Infine, l’attività di controllo del territorio ha consentito il sequestro di circa 150 chilogrammi di sostanze stupefacenti, principalmente cocaina, e il deferimento di 71 persone, di cui 21 in stato di arresto, oltre all’impiego del personale nei servizi dedicati all’ordine pubblico.

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