Colpita a San Gemini una truffa con il metodo del finto militare
Un’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di un uomo e alla denuncia di un minorenne ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 77 anni. L’episodio è avvenuto a San Gemini lo scorso 8 maggio e si inserisce nel fenomeno delle truffe telefoniche note come “finto carabiniere”.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un complice che si è finto un maresciallo dell’Arma, informandola dell’arresto della figlia per presunti debiti non saldati. Una comunicazione costruita ad arte che ha generato forte agitazione nella donna.
La consegna di oro e denaro
Sotto shock, l’anziana avrebbe consegnato al giovane emissario presentatosi alla sua abitazione monili in oro per un valore di circa 3.500 euro e contanti per 300 euro. Il ragazzo, secondo gli inquirenti, avrebbe agito in concorso con un 43enne di origine tunisina residente nel napoletano.
L’intervento dei militari è scattato in via Ternana, dove la pattuglia ha intercettato i due sospetti a bordo di un’auto a noleggio, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti.
Arresto e misure disposte dall’autorità giudiziaria
Il 43enne è stato arrestato in flagranza e successivamente sottoposto a giudizio direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la misura dell’obbligo di dimora nel comune di provenienza.
Inoltre, su richiesta della Stazione dei Carabinieri di San Gemini, è stato emesso un provvedimento di divieto di ritorno nel territorio comunale per tre anni. Il minorenne coinvolto è stato invece affidato a una struttura comunitaria su disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Indagini ancora in corso
Le forze dell’ordine stanno proseguendo le indagini per individuare eventuali complici e recuperare la refurtiva, che al momento non è stata rintracciata. Il caso si inserisce in una serie di episodi analoghi che colpiscono soprattutto persone anziane, spesso prese di mira con tecniche di raggiro telefonico altamente manipolative.
Le autorità ribadiscono l’invito alla popolazione a diffidare di richieste di denaro o gioielli avanzate per telefono o da presunti rappresentanti delle forze dell’ordine, ricordando che nessuna istituzione chiede pagamenti in contanti o beni di valore a domicilio.

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