Domenica 12 aprile, urne aperte per i giornalisti a Perugia
Il prossimo 12 aprile 2026 rappresenterà un passaggio fondamentale per la comunità dei professionisti dell’informazione regionale. L’Associazione Stampa Umbra ha infatti ufficialmente indetto la tornata elettorale destinata al rinnovo delle proprie cariche sociali, un appuntamento che giunge in un momento storico delicato per l’intero settore. Le operazioni di voto si svolgeranno nell’arco di otto ore, dalle 10:00 alle 18:00, con il seggio principale allestito nel capoluogo umbro, presso gli uffici di Via Martiri dei Lager 92. Per favorire la massima partecipazione democratica e superare eventuali barriere logistiche, l’ente ha confermato l’attivazione di una piattaforma digitale sicura, permettendo così il voto telematico a tutti gli iscritti che non potranno recarsi fisicamente a Perugia.
La configurazione del futuro Consiglio Direttivo è pensata per riflettere le diverse sfaccettature della professione giornalistica. Saranno nove i membri complessivi a comporre l’organismo apicale: sei seggi verranno assegnati ai giornalisti professionali, mentre i restanti tre saranno riservati alla categoria dei collaboratori. Il sistema delle preferenze prevede che i primi possano indicare fino a quattro nomi sulla scheda, mentre ai secondi è consentita una sola preferenza. La consultazione elettorale non riguarderà esclusivamente il direttivo, ma si estenderà anche alla scelta dei componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti. Per esercitare il diritto di voto, è indispensabile risultare iscritti da almeno un mese e trovarsi in regola con il pagamento delle quote sociali al momento dell’accesso al seggio.
L’attuale leadership, giunta al termine di un quadriennio caratterizzato da sfide strutturali senza precedenti, ha scelto di ricandidarsi in blocco. Questa decisione nasce dalla volontà di dare continuità a un percorso di risanamento e sviluppo avviato sotto una pressione economica costante. Il periodo trascorso è stato segnato indelebilmente dalla transizione forzata dopo la chiusura dell’Inpgi 1, un evento che ha prosciugato flussi finanziari storicamente certi. Nonostante ciò, l’amministrazione uscente rivendica con orgoglio la messa in sicurezza dei bilanci e, soprattutto, l’unificazione logistica con l’Ordine dei Giornalisti. La nuova sede condivisa rappresenta oggi un modello di efficienza gestionale, capace di garantire risparmi significativi e di offrire una casa comune più dignitosa e funzionale per tutti gli operatori dell’informazione.
L’impegno sindacale degli ultimi anni non si è limitato alla mera gestione burocratica, ma ha puntato a trasformare radicalmente il quadro normativo regionale. Uno dei risultati più rilevanti è l’avvio del percorso per una nuova legge regionale sull’editoria, un testo moderno e snello che pone al centro l’innovazione tecnologica e la lotta al precariato selvaggio. L’Associazione Stampa Umbra ha lavorato instancabilmente per far sì che i finanziamenti pubblici siano legati a contratti regolari e dignitosi, cercando di sanare la ferita dei bassi compensi che colpisce molti colleghi. La rilevanza del sindacato locale è inoltre testimoniata dalla sua proiezione nazionale, grazie alla presenza di un proprio delegato all’interno della Giunta esecutiva della Fnsi, garantendo alla regione un peso specifico superiore nelle decisioni che riguardano il futuro della categoria.
L’azione dell’Asu ha trovato un supporto vitale nella collaborazione con l’Ussi e il Gus, gruppi di specializzazione che hanno permesso di coprire capillarmente settori in forte crescita o aree di crisi. Particolare attenzione è stata rivolta al comparto degli uffici stampa, per i quali è ormai imminente la sigla di un protocollo d’intesa con l’Anci Umbria. L’obiettivo è quello di standardizzare i rapporti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni, evitando casi di licenziamenti immotivati o gestioni arbitrarie dei ruoli comunicativi. L’ultimo triennio ha visto anche una crescita costante della base associativa, segnale evidente che, nonostante la crisi sistemica, il giornalista percepisce ancora il sindacato come un baluardo essenziale per la difesa della propria professionalità e indipendenza, come riferisce il comunicato stampa della segreteria dell’Associazione Stampa Umbra.

Commenta per primo