Commemorazioni sentite nel parco Vittime delle Foibe a Perugia
Fratelli d’Italia Città di Perugia ha preso parte con partecipazione convinta alle celebrazioni del Giorno del Ricordo, riunite questa mattina nel parco dedicato alle Vittime delle Foibe, luogo simbolico che custodisce una delle ferite più profonde della storia italiana del Novecento. La ricorrenza del 10 febbraio ha riportato al centro dell’attenzione pubblica la tragedia degli italiani infoibati e il drammatico esodo che costrinse centinaia di migliaia di connazionali ad abbandonare le terre del confine orientale.
Una memoria rimossa per decenni
Per lungo tempo questa pagina dolorosa è rimasta ai margini della narrazione nazionale, compressa tra silenzi, rimozioni e letture parziali che hanno impedito una piena consapevolezza collettiva. Oggi, grazie a un percorso istituzionale e culturale più maturo, la ricorrenza assume un valore diverso: non solo ricordo, ma riconoscimento storico, restituzione di dignità alle vittime e riaffermazione di una verità che appartiene all’intera comunità nazionale.
Durante la cerimonia, la presenza delle autorità locali e dei rappresentanti istituzionali ha confermato la volontà di consolidare un impegno condiviso verso una memoria che non divida, ma che unisca. Accanto a loro, numerosi giovani hanno scelto di partecipare, segno di un interesse crescente verso una pagina di storia che per troppo tempo è stata trascurata.
Il ruolo del territorio e l’impegno politico
Fratelli d’Italia Città di Perugia ha sottolineato come, negli anni, abbia lavorato affinché il Giorno del Ricordo trovasse spazio e dignità anche a livello locale, diventando un appuntamento stabile e riconosciuto. La difesa della memoria degli italiani infoibati e degli esuli viene interpretata come un dovere civico, un atto di responsabilità verso chi ha subito violenze e persecuzioni e verso chi, costretto a lasciare la propria casa, ha ricostruito la propria vita altrove.
Secondo il coordinamento cittadino, ricordare significa proteggere i valori fondativi della Repubblica: identità, libertà, rispetto della persona, principi che emergono con forza proprio quando si affrontano le pagine più complesse della storia nazionale.
Un messaggio rivolto alle nuove generazioni
La partecipazione dei giovani è stata uno degli elementi più significativi della giornata. La loro presenza testimonia un rinnovato interesse verso la storia del confine orientale e verso il significato profondo del ricordo. In un contesto in cui la memoria rischia di affievolirsi, la trasmissione intergenerazionale diventa essenziale per evitare che tragedie simili vengano nuovamente oscurate o distorte.
La commemorazione di Perugia ha voluto ribadire che ricordare non significa riaprire ferite, ma costruire un terreno comune su cui fondare una pacificazione autentica. La memoria, quando è condivisa e rispettosa, diventa uno strumento di coesione e non di conflitto.
Un impegno che guarda al futuro
La giornata si è conclusa con un messaggio chiaro: la memoria non è un esercizio rituale, ma un percorso che richiede continuità, studio e responsabilità. Perugia, attraverso le sue istituzioni e le realtà politiche e civiche presenti, ha voluto confermare il proprio ruolo in questo cammino, riaffermando che il Giorno del Ricordo non appartiene a una parte, ma all’intera Nazione.
Ricordare gli italiani infoibati e gli esuli giuliano-dalmati significa riconoscere una sofferenza collettiva e trasformarla in un impegno civile che guarda alle generazioni future, affinché la storia non venga mai più rimossa o manipolata.

Commenta per primo