Dall’isolamento del carcere a un corso online condiviso
Amanda Knox, già conosciuta come autrice e commentatrice, apre il nuovo anno puntando sulla meditazione e sulla condivisione, invitando la sua community online a seguirla in un percorso strutturato di 28 giorni a partire dal 1° gennaio. Sul suo canale ha annunciato che guiderà un corso introduttivo quotidiano attraverso l’app Waking Up, piattaforma dedicata alla meditazione e alla riflessione interiore, scelta da Knox negli ultimi anni come strumento stabile di pratica.
Nel messaggio lanciato sui social, Knox insiste sull’importanza di impegnarsi “insieme ad amici” per rendere più semplice la costanza, spiegando che ogni giornata del programma prevede una breve parte teorica, circa dieci minuti di meditazione guidata e una ventina di minuti di discussione comune. L’idea è trasformare il mese di gennaio in un percorso condiviso, con appuntamenti quotidiani in live streaming, per chi desidera avvicinarsi alla pratica o consolidare un’abitudine già avviata.
Knox collega esplicitamente questa scelta al proprio passato, segnato dagli anni di detenzione e dal processo per l’omicidio di Meredith Kercher a Perugia, vicenda conclusa con la sua assoluzione definitiva. Ricorda come in carcere abbia letto molto, ascoltato musica e scritto centinaia di lettere a familiari e amici, ma senza riuscire allora a sedersi in silenzio ad osservare la propria mente.
Solo alcuni anni dopo la scarcerazione, racconta, ha deciso di partecipare a un ritiro di meditazione silenziosa di dieci giorni, esperienza che definisce decisiva per impostare una disciplina interiore più regolare. Da circa cinque anni, sottolinea, ha scelto di meditare con costanza, una decisione che descrive come “da riaffermare continuamente” ma che, a suo dire, avrebbe prodotto frutti significativi in termini di equilibrio e resilienza personale.
Negli ultimi anni Knox ha integrato la meditazione con letture di filosofia stoica e percorsi legati allo zen, fino a collaborare con la stessa app Waking Up con una serie di contenuti dedicati alla resilienza, mentre oggi si propone come guida e compagna di pratica per chi vorrà seguirla in questo nuovo corso di inizio anno. L’iniziativa conferma la volontà di reindirizzare la propria immagine pubblica dall’etichetta giudiziaria verso la narrazione di un cammino di consapevolezza e ricostruzione personale, fondato su strumenti interiori e su un rapporto più stretto con la comunità online.

Commenta per primo