Caso Meredith Kercher, l’ex Pm Giuliano Mignini sfida gli USA

L'ex magistrato perugino pronto ad un confronto con giurista americano: "stanco delle falsità dell'opinione pubblica americana".

Caso Meredith Kercher, l'ex Pm Giuliano Mignini sfida gli USA
Caso Meredith Kercher, l'ex Pm Giuliano Mignini sfida gli USA

Caso Meredith Kercher, l’ex Pm Giuliano Mignini sfida gli USA

L’ex magistrato perugino pronto ad un confronto con giurista americano: “stanco delle falsità dell’opinione pubblica americana”.

“Sento il dovere di chiedere, a chiunque vorrà confrontarsi con me, di organizzare un incontro pubblico per ristabilire la verità dei fatti e far capire a tutti come funziona l’ordinamento giuridico italiano, che per cultura e storia è diverso da quello americano”.

E’ la sfida lanciata da Giuliano Mignini, che fu pubblico ministero nei processi di primo e secondo grado per l’omicidio della giovane inglese Meredith Kercher, nel corso della presentazione ad Acquasparta del suo libro “Caso Meredith Kercher. Una vicenda giudiziaria tra due continenti“.


di Rossano Pastura


L’ex magistrato, oggi in pensione, nel pomeriggio di sabato 1 aprile, ha lanciato il guanto di sfida verso chi: “ancora oggi, a distanza di anni, continua soprattutto negli Usa, a denigrare il lavoro della magistratura italiana, a contestare il nostro ordinamento e a dichiarare falsità in nome di una presunta superiorità culturale e giuridica“.

“La disinformazione intorno a questa vicenda – ha continuato Mignini – e sul funzionamento della giustizia italiana propagandata da una parte dell’opinione pubblica d’oltreoceano, è diventata stucchevole, ai limiti del ridicolo”.

“Per questo, ed è la prima volta che lo faccio – ha continuato l’ex magistrato -, chiedo che si organizzi questo dibattito, magari attraverso il coinvolgimento della Fondazione Italia – Usa, per spiegare a chi, al di là dell’oceano Atlantico, si ostina a non comprendere come funzioni la giustizia italiana, quali siano le procedure e come gli organi giuridici applichino le leggi dello Stato”.

“Io sono qui, sanno dove trovarmi, sanno come ragiono e chi sono, vorrei un confronto a viso aperto con qualche grande giurista americano che si ostina, dopo anni, ad accusarmi per una condotta scorretta che io no ho mai avuto, perchè ho sempre operato nel solco delle leggi del nostro ordinamento, che siamo tenuti ad applicare” ha concluso l’ex pm.

La proposta di Mignini è stata avanzata nel corso della presentazione del libro in cui ripercorre tutte le vicende e le tappe del processo per il delitto di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nella notte fra il 1 e il 2 novembre del 2007.

Mignini, intervistato dai giornalisti Giuseppe Castellini, all’epoca dei fatti direttore del Giornale dell’Umbria, e Rossano Pastura, ha raccontato tutti i risvolti di quel processo: dalle pressioni mediatiche alle storture dei vari procedimenti, fino alla “sconcertante e sorprendente” sentenza della Va Sezione della Corte di Cassazione, che ribaltò la sentenza di un’altra sezione della stessa Corte, assolvendo i due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, con formula dubitativa e “senza rinvio”, impedendo così qualsiasi appello a tale sentenza.

1 Commento

  1. Sarebbe ora che venisse fuori la “Verità Vera” nel rispetto anche della povera giovanissima vittima. Ritengo che la verità processuale con l’assoluzione, peraltro con “formula dubitativa”, dei due imputati abbia lasciato molto amnaro in bocca e molti dubbi in tutti coloro che seguirono la vicenda molto triste.

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