Pensa Perugia spinge riforma Ncc, stop vincoli irragionevoli

Pensa Perugia spinge riforma Ncc, stop vincoli irragionevoli

Nuove regole comunali per Ncc, Corte Costituzionale orienta

Il gruppo consiliare Pensa Perugia, affiancato da Azione, Socialisti per Perugia, Perugia in Europa e Laboratorio Civico, ha depositato una proposta di revisione del regolamento comunale sul servizio di Noleggio con conducente (Ncc). L’iniziativa nasce dall’esigenza di allineare la disciplina locale alle più recenti pronunce della Corte Costituzionale, che hanno censurato obblighi considerati sproporzionati e privi di reale utilità.

I consiglieri Lorenzo Mazzanti e Cesare Carini hanno richiamato la Sentenza n. 56/2020, con cui la Consulta ha dichiarato illegittimo l’obbligo di rientro in rimessa tra una corsa e l’altra. Tale vincolo, sottolineano, costringeva gli operatori a percorrere chilometri a vuoto, incidendo negativamente sulla sostenibilità economica e ambientale del servizio, senza apportare benefici concreti alla mobilità cittadina.

La proposta mantiene il principio secondo cui le rimesse restano il luogo ordinario di stazionamento, come stabilito dalla Legge 21/1992, ma elimina l’obbligo di rientro dopo ogni singola corsa. In questo modo il regolamento comunale viene aggiornato in coerenza con la normativa regionale e con i principi di proporzionalità ribaditi dalla Corte.

Il gruppo consiliare ha inoltre richiamato la Sentenza n. 163/2025, che ha censurato ulteriori vincoli introdotti dal Decreto Mit n. 226/2024 sul foglio di servizio elettronico, riaffermando i limiti della competenza statale. Per i promotori, la regolazione del settore non deve trasformarsi in una sovrapposizione di obblighi burocratici che gravano sugli operatori senza ragione.

La modifica proposta interviene sugli articoli 24 e 37 del regolamento comunale, sostituendo l’obbligo assoluto di rientro con una disciplina più equilibrata e introducendo un divieto chiaro di procacciamento della clientela su suolo pubblico, per salvaguardare la distinzione tra taxi e Ncc. L’iniziativa non comporta alcun onere per il bilancio comunale e punta a garantire un quadro regolamentare moderno, chiaro e rispettoso della giurisprudenza, favorendo un esercizio efficiente del servizio e tutelando al tempo stesso concorrenza e legalità.

Con questa proposta, i consiglieri intendono offrire agli operatori Ncc condizioni di lavoro più sostenibili e un sistema normativo che valorizzi la libertà economica, evitando rigidità che la stessa Corte ha giudicato dannose. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un regolamento capace di coniugare efficienza, rispetto delle regole e tutela dei cittadini, in un contesto di mobilità urbana che richiede soluzioni flessibili e aggiornate.

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