Omphalos rilancia il futuro dei diritti civili in Umbria
Domenica 23 novembre si è svolto l’XI congresso di Omphalos, appuntamento centrale per l’associazione umbra impegnata nella difesa dei diritti civili e nella promozione dell’uguaglianza delle persone LGBTQIA+. L’assemblea ha rappresentato un momento di bilancio sul triennio appena concluso e di definizione delle strategie per il periodo 2025-2028, con l’approvazione del documento programmatico e delle nuove linee guida.
L’organizzazione, che nel 2025 ha raggiunto quota 2.500 iscritti, ha ribadito la volontà di rafforzare i progetti già avviati e di consolidare il proprio ruolo di riferimento per la comunità queer umbra. Tra le iniziative più rilevanti figurano il Centro Antidiscriminazioni, che offre supporto psicologico, legale, sanitario e lavorativo, e la Pink House, inaugurata quest’anno come struttura residenziale per persone vittime di discriminazioni e violenze legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere.
Il congresso ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le istituzioni locali, favorita dall’insediamento di nuove giunte progressiste. Negli ultimi due anni sono stati firmati diversi protocolli di intesa e avviati progetti comuni, che ora dovranno essere pienamente implementati.
Sul fronte organizzativo, l’assemblea ha confermato Roberto Mauri come segretario, attribuendogli anche il ruolo di portavoce politico. Mauri, 53 anni, infermiere e attivista, guida l’associazione dal 2024, quando subentrò a Lorenzo Ermenegildi Zurlo, oggi consigliere comunale a Perugia. Nel suo intervento ha ribadito la crescita dell’associazione e la necessità di difendere strumenti come le carriere alias, spesso oggetto di contestazioni.
Sono stati inoltre confermati Stefano Bucaioni alla presidenza e Pietro Diana alla tesoreria, mentre la nuova segreteria vede la presenza di Lorenzo Ermenegildi Zurlo, Marta Paris, Riccardo Strappaghetti, Valerio Colomasi Battaglia e Andrea Pennasilico.
Omphalos, che nel 2027 celebrerà i 35 anni dalla fondazione, si conferma come una delle principali realtà del movimento LGBTQIA+ nazionale, capace di coniugare radicamento territoriale e visione politica più ampia. L’associazione punta a rafforzare la rete di servizi e a consolidare il dialogo con le istituzioni, con l’obiettivo di garantire piena inclusione e pari diritti.
La partecipazione al congresso ha evidenziato un clima di fiducia e determinazione, con soci e attivisti consapevoli delle sfide ancora aperte ma convinti della forza del percorso intrapreso. Omphalos si prepara così ad affrontare il nuovo triennio con un programma che mira a consolidare i risultati raggiunti e ad ampliare le prospettive di tutela e sostegno per la comunità LGBTQIA+.

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