Hermans Festival apre con Bach e sonate cameristiche

Hermans Festival apre con Bach e sonate cameristiche

Arrone ospita il debutto della stagione invernale 2025/26

Sabato 22 novembre alle ore 17:30 l’Antico Convento di San Francesco di Arrone accoglierà il primo appuntamento della stagione invernale dell’Hermans Festival 2025/26, organizzato dall’Accademia Hermans. L’inaugurazione sarà dedicata a Johann Sebastian Bach, con un programma centrato sulle sonate per traversiere e clavicembalo obbligato, interpretate da Fabio Ceccarelli al traversiere e Fabio Ciofini al clavicembalo.

La scelta di aprire con queste pagine segna un ritorno alle radici della musica da camera barocca. In queste composizioni il clavicembalo non svolge più il ruolo di semplice sostegno armonico, ma diventa interlocutore paritario del flauto, dando vita a un dialogo serrato e creativo. Il risultato è un intreccio di voci che esalta la ricchezza inventiva di Bach e la sua capacità di trasformare la scrittura strumentale in un vero duo concertante.

Il programma comprende quattro sonate di grande varietà. La Sonata in si minore BWV 1030 è considerata un vertice assoluto, con un Andante di intensa malinconia incastonato tra movimenti di forte energia contrappuntistica. La Sonata in la maggiore BWV 1032, giunta incompleta, sorprende per la freschezza tematica e il brillante scambio tra strumenti, culminando in un Allegro luminoso. La Sonata in mi bemolle maggiore BWV 1031, attribuzione incerta, custodisce il celebre Siciliano, pagina di dolcezza e grazia galante. Infine, la Sonata in sol minore BWV 1020, probabilmente di Carl Philipp Emanuel Bach, riflette il gusto empfindsamer, con contrasti tra lirismo e vivacità danzante.

Queste opere, tra attribuzioni dubbie e differenze stilistiche, delineano il ritratto di un’epoca in cui il flauto traversiere, strumento allora relativamente nuovo e molto amato dalle corti europee, divenne protagonista di esperienze cameristiche di altissimo livello. La proposta dell’Accademia Hermans non è solo un omaggio a Bach, ma anche un viaggio attraverso il Settecento musicale, con le sue tensioni tra tradizione e innovazione.

Il concerto inaugura una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti, con l’obiettivo di valorizzare il repertorio barocco e di avvicinare il pubblico a capolavori che hanno segnato la storia della musica. L’ambientazione del convento di Arrone, con la sua atmosfera raccolta e suggestiva, offrirà una cornice ideale per un ascolto immersivo e partecipato.

La serata rappresenta dunque un’occasione per riscoprire la forza comunicativa di un repertorio che, pur nato oltre due secoli fa, conserva intatta la sua capacità di emozionare e coinvolgere.

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