Proroga fino al 2027, ma orari e disagi restano invariati
Nonostante la conferma dell’utilizzo della linea veloce tra Roma e Firenze fino a luglio 2027, i pendolari dovranno continuare a fare i conti con una situazione che cambia poco. I treni regionali, autorizzati a viaggiare fino a 160 km/h, potranno percorrere l’asse ad alta velocità, ma gli orari invernali non porteranno miglioramenti sostanziali: circa la metà dei convogli, inclusi gli Intercity 596 e 598, continueranno a transitare sulla tratta tradizionale, più lenta e congestionata.
Durante l’incontro tra RFI, Trenitalia e le Regioni Umbria, Lazio e Toscana, è emersa una netta chiusura da parte di RFI su ipotesi di potenziamento: nessuna apertura sull’aggiunta di carrozze ai treni sovraffollati né sulla sperimentazione di convogli accoppiati. Anche i nuovi treni da 200 km/h, attesi nei prossimi anni, non potranno viaggiare in doppia composizione, limitando così la capacità di trasporto.
L’Assessore ai Trasporti dell’Umbria, Francesco De Rebotti, ha espresso forte insoddisfazione per l’esito del confronto, sottolineando la necessità di interventi concreti a favore dei pendolari, che continuano a subire ritardi, affollamenti e disservizi. La proroga della linea veloce, seppur positiva, non risolve le criticità strutturali del sistema ferroviario regionale.
La mancanza di flessibilità da parte degli enti gestori e l’assenza di soluzioni innovative rischiano di cristallizzare una situazione già precaria, con ripercussioni quotidiane per migliaia di utenti. Il nodo resta quello della capacità e della qualità del servizio, che non può prescindere da investimenti mirati e da una visione strategica condivisa tra istituzioni e operatori.

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